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Pisa

Sgomberato l’ex Colorificio: forzati i cancelli, fuori gli attivisti

Sgomberato l’ex Colorificio: forzati i cancelli, fuori gli attivisti

Gli agenti sono intervenuti per dare esecuzione alla pronuncia della magistratura in seguito alla richiesta del proprietario di rientrare in possesso dell’immobile. In oltre 300 manifestano sotto al Comune

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L'ex Colorificio Toscano è stato sgomberato (VIDEO) e anche i militanti che gestivano la webradio delle associazioni hanno abbandonato l'edificio che ora è stato definitivamente posto sotto sequestro in esecuzione della sentenza emessa nelle scorse settimane dal tribunale di Pisa (FOTO). Lo rende noto il Municipio dei Beni Comuni, "cartello" di associazioni che aveva occupato l'immobile più di un anno fa. Si è chiusa, spiegano gli attivisti in una nota, ''la prima fase del Municipio dei Beni Comuni che ha recuperato i 14 mila metri quadrati dell'ex fabbrica, trasformandola da area dismessa a vero e proprio laboratorio economico e sociale del territorio''.

Un'esperienza, proseguono i militanti, ''che ha avuto riconoscimenti addirittura internazionali, se si pensa che ai primi di novembre sarà invitata a Strasburgo dal direttore generale coesione sociale della Commissione Europea per un focus sulle buone pratiche di cittadinanza''. Infine, i militanti invitano alla mobilitazione in vista della ''grande manifestazione del 16 novembre, quando migliaia di persone da tutta Italia sfileranno per le vie di Pisa per rimettere al centro dell'agenda politica la questione dell'intoccabilità della proprietà privata e della tutela dei beni comuni''.

pianoforte

Infine, i militanti invitano alla mobilitazione in vista della ''grande manifestazione del 16 novembre, quando migliaia di persone da tutta Italia sfileranno per le vie di Pisa per rimettere al centro dell'agenda politica la questione dell'intoccabilità della proprietà privata e della tutela dei beni comuni''.

Intanto solidarietà è stata espressa da Prc, Sel e Cobas, perfino dalla lista civica Repubblica romana di Roma. E sul web sono centinaia i messaggi su Twitter che invitano i militanti "a resistere allo sgombero" tanto che gli hashtag #excolorificio e #Pisa sono diventati in pochi minuti subito trend con decine di associazioni di tutta Italia che solidarizzano con il Municipio dei Beni Comuni.

aIn serata circa 300 militanti del Municipio dei beni Comuni, il cartello di associazioni che oltre un anno fa ha occupato allestendovi spazi sociali e aggregativi, un'ex fabbrica a Pisa, hanno manifestato sotto il Comune dopo aver percorso pacificamente in corteo le principali vie del centro cittadino. Gli attivisti hanno allestito un campeggio improvvisato davanti al palazzo civico e sono guardati da polizia e carabinieri. Si tratterranno per alcune ore nella piazza. Nel tardo pomeriggio il prefetto di Pisa Francesco Tagliente ha telefonato al questore Gianfranco Bernabei per esprimergli ''il vivo apprezzamento per l'atteggiamento altamente professionale tenuto dalle forze di polizia nella complessa e delicata gestione dell'esecuzione dello sgombero".

L'ex colorificio, che si trova a poca distanza da piazza dei Miracoli, fu occupato dagli attivisti delle associazioni dopo che le stesse, quando facevano capo al cartello denominato Rebeldia, furono sgomberate da un immobile di proprietà comunale destinato a un progetto di riqualificazione urbanistica. Con il Comune andò avanti per mesi un lungo braccio di ferro conclusosi con un nulla di fatto perché Rebeldia si rifiutò di aderire a un bando pubblico per l'assegnazione di un nuovo spazio chiedendo invece un'assegnazione diretta da parte del Comune stesso.

La diretta Twitter (#excolorificio):

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