Il Tirreno

Pisa

Asili, scattano i controlli su dichiarazioni e requisiti

di Carlo Venturini
Asili, scattano i controlli su dichiarazioni e requisiti

Tre famiglie eliminate dalla lista d’attesa e altre sei sono sotto indagine L’assessore Marilù Chiofalo: «Così tuteliamo chi ha veramente diritto»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Tre famiglie eliminate dalla graduatoria per gli asili comunali ed altre sei sotto indagine. Alcuni lettori hanno segnalato al giornale la poca trasparenza e la farraginosità burocratica nello stilare le liste per accedere agli asili pubblici. Ma il Comune ribatte che i controlli ci sono, anche se dovrebbero essere più celeri.

«Abito nel centro storico, ma il mio bambino me lo vorrebbero mandare in scuole materne in periferia. Il tutto perché ci sono genitori che dichiarano falsamente di vivere in centro e nessuno controlla». È l’amaro sfogo di una mamma, Arnelle Day.

«Abbiamo cancellato tre persone dalle liste che non ne avevano il diritto ed altre sei sono sotto verifica», risponde Marilù Chiofalo, assessore alle politiche socioeducative.

Arnelle Day, per un cavillo burocratico, nonostante avesse la figlia iscritta alla scuola elementare Zerboglio in via Gori a due passi dall’asilo Calandrini, non ha potuto mandare il figlio in quest’ultimo, perché al momento della richiesta di iscrizione del bambino non era stata ancora registrata l’iscrizione della figlia. La donna denuncia le farraginosità e il burocratese della vicenda con liste di attesa «provvisorie, definitive e dichiarazioni dei redditi complicate» ed aggiunge: «Leggo sui giornali che le liste di attesa per asili e materne sono azzerate. Non è vero, il mio bambino l’ho dovuto mandare per forza ad un asilo privato».

Il Comune aveva fatto alla signora la proposta di tre asili pubblici. Peccato che questi tre asili siano di fatto «irraggiungibili».

«La proposta è irricevibile perché io che abito in centro ed ho una bambina alle elementari Zerboglio, dovrei mandare mio figlio al Cep o a Barbaricina. Cosa impossibile, perché non posso essere contemporaneamente alla stessa ora in due posti così lontani». Un ginepraio, un cane che si morde la coda. L’unica via di uscita è rivolgersi al privato. Il tutto per il malcostume di alcuni genitori che dichiarano residenze fasulle in centro e di madri che dichiarano di vivere sole con uno o più bambini, cosa che consente loro di salire nelle graduatorie mentre hanno il compagno che abita con loro.

L’assessore Chiofalo ribatte: «Abbiamo offerto tre asili pubblici alla donna. E su questo punto non possiamo fare di più».

Quanto ai controlli, il Comune ha un sistema informativo che incrocia più dati anagrafici dei genitori e dei figli, così come verifica le scuole frequentate dai fratelli (su tutti i richiedenti), i nuclei familiari della tipologia “genitore solo” e persino le sedi lavorative di padri e madri dei bambini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa