Gioco
“L’illogica allegria”: ottocento spettatori per lo show al Verdi
Letto un messaggio di Napolitano durante lo spettacolo dedicato a Gaber con incasso a favore del carcere Don Bosco
PISA. «Perché siamo qui? Per un bel motivo. Hanno abolito anche i biglietti omaggio, tranne forse i bagarini. Parliamo di persone, vorremmo chiamarci per nome. Come penso sarebbe piaciuto a Giorgio». Ha aperto così Claudio Bisio lo spettacolo “L’illogica allegria” che mercoledì sera al Teatro Verdi ha radunato artisti e intellettuali, oltre a circa 800 spettatori. Tanta musica e tante emozioni sul palco per uno show dedicato a Giorgio Gaber, ma il cui incasso sarà donato al carcere Don Bosco. E proprio la situazione delle carceri italiane è stata al centro della serata e del messaggio che ha inviato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Un saluto al sindaco di Pisa e un plauso all’iniziativa letto da Claudio Bisio in cui il presidente della Repubblica ha auspicato una modifica radicale delle condizioni in cui vivono i detenuti nelle carceri italiane.Lo spettacolo è stato aperto dal cantautore Gianmaria Testa che ha portato sul palco “L’illogica allegria” di Gaber che dava il titolo all'iniziativa. Quindi, è entrato in scena Claudio Bisio che ha condotto lo spettacolo fino al termine. Sul palco si sono alternati i Gatti Mézzi, Alessandro Benvenuti, Bobo Rondelli, Letizia Fuochi, Bellula Babies, Bianca Barsanti, Nino Pellegrini, Gianni Coscia e tutti hanno cantato una canzone di Gaber.
Sul palco anche Sergio Staino, una sorta di direttore artistico dello spettacolo, mentre Roberto Vecchioni (con lui si è esibito Massimo Germini) ha cantato tre canzoni: “Lettere d'amore”, “La bellezza” e "Luci a San Siro".Si sono esibiti sul palco anche gli otto detenuti del Don Bosco in regime di lavoro esterno che fanno parte del laboratorio teatrale del carcere. Ed è stato il momento più emozionante della serata. La performance è durata 7-8 minuti ed ha preso spunto dalla canzone “La libertà” di Giorgio Gaber. Gli otto artisti-detenuti hanno portato sulla scena una loro interpretazione teatrale dell’ora d’aria. Si sono esibiti quattro italiani e quattro stranieri: Renzo, Claudio, Gianluca, Gioacchino, Hichem, Cheik, Henry, Ugo. Cheik, un giovane senegalese ha letto una sua poesia in francese il cui verso principale era: “Io voglio essere libero”. Mentre Hichem ha cantato la canzone “Libertà” (lo stesso titolo di quella di Gaber), ma composta dal cantautore palestinese Marcel Kalifa dedicata alla libertà della Palestina. Con loro, sul palco, anche Adriano Sofri che ha letto una poesia.
Gli otto artisti-detenuti al termine dello spettacolo sono stati riportati al carcere Don Bosco. In platea c’erano anche altri 28 detenuti del carcere Don Bosco, alcuni dei quali stavano usufruendo di un permesso di libertà di più giorni. Con loro anche i familiari.«Il ricavato della serata - ricorda il direttore del carcere Fabio Prestopino - verrà gestito da una Onlus che farà per noi l’appalto. Dovranno essere individuate delle priorità e la prima tra queste è la ristrutturazione del tetto da cui piove, così come è necessario un nuovo impianto di riscaldamento». E in attesa delle prove pomeridiane, Claudio Bisio ha visitato la mostra su Andy Warhol e ha poi pranzato al ristorante Blu Cafè. E al solito ristorante ha cenato ieri sera Roberto Vecchioni. Il cantautore ha visitato la vicina libreria Blu Book e l’editore Fabrizio Felici gli ha fatto dono del libro “Sosteneva Tabucchi”.
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