Gioco
I ladri portano via le gronde di rame della pieve romanica
Analogo furto era stato commesso in due ristoranti sul Serra Stavolta il colpo è stato consumato nel centro di Calci
CALCI. È toccato anche alla pieve romanica. La storica struttura, monumento nazionale, con a fianco la possente torre campanaria, è stata spogliata da un ladro delle docce in rame di acqua piovana. È l’ultimo episodio di una lunga serie di furti di rame che, di recente, ha visto sparire nel nulla condotte di rame dai ristoranti Prato Vecchio e La Rosa dei Venti, sul monte pisano. Si deve inoltre parlare degli allacciamenti della pubblica illuminazione presso gli impianti sportivi di via Brogiotti e successivamente del collegamento sotterraneo dei punti luce tra la Gabella e il centro del paese, con il risultato pratico di fare piombare nel buio vaste zone del territorio.
Il colpo, che l’altra notte ha privato di due canale discendenti la chiesa dedicata a San Giovanni e a San Ermolao (quest’ultimo patrono della Valgraziosa) induce ad amare considerazioni. La gente ripete che non c’è rispetto neppure per quelli che sono edifici artistici e culturali. Violato perfino il tempio tanto caro ai fedeli, appunto la pieve romanica, tra l’altro visitato e ammirato dai turisti venuti anche da lontano. Lo scorso anno sparirono, all’interno della chiesa, i lucernari. È stato Fabio Colombini, collaboratore di don Antonio Cecconi, ad accorgersi del furto delle docce di rame. «Hanno agito di notte – racconta Colombini – al mattino successivo mi sono reso conto di quanto accaduto e l’ho riferito immediatamente al parroco. È scattata la denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini del caso». Conclude Colombini: «Tutti i tetti delle cappelle all’interno del cimitero della propositura, poco lontano dalla pieve romanica, non hanno più le docce. Evidentemente il rame è divenuto oggetto di desiderio dei soliti ignoti, letteralmente scatenati».
Don Cecconi allarga le braccia facendo capire che ha idea chi sia stato. Le gronde non sono state rubate tutte, non è escluso che i ladri non siano stati disturbati in corso d’opera.
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