Sicurezza
Bilancio, la giunta deve trovare 15 milioni per i Piuss
PISA. Da una parte i vincoli del patto di stabilità, dall’altra una montagna da scalare alta 15 milioni di euro: tanto servirà per completare i lavori Piuss senza perdere i finanziamenti europei....
PISA. Da una parte i vincoli del patto di stabilità, dall’altra una montagna da scalare alta 15 milioni di euro: tanto servirà per completare i lavori Piuss senza perdere i finanziamenti europei. Martedì è iniziata nella giunta comunale la discussione sul bilancio di previsione 2014. Fare i conti con i tagli e riuscire a ridurre la spesa sono gli ostacoli principali. L’assessore al bilancio Andrea Serfogli ha presentato il quadro di riferimento. Non sono mancati momenti di confronto anche accesi. «La situazione non è semplice - dice Serfogli -, ci sono difficoltà per i tagli e ancora dobbiamo sapere quanto ci verrà restituito dell’Imu sulla prima casa». In ballo 10 milioni di euro.
Nessun aiuto dalle ventilate modifiche al tetto del patto di stabilità: per il Comune di Pisa resta a 10 milioni e 250mila euro. «Intanto abbiamo pagato tutti i fornitori al primo di settembre», annuncia Serfogli. L’amministrazione comunale intende comunque approvare il bilancio entro l’anno, «poi guarderemo che manovra fare eventualmente all’inizio del prossimo tenendo conto dei nuovi tributi in arrivo», a cominciare dalla Tasi, la tassa sulla casa che sarà introdotta dal governo.
Al momento non si discute in giunta di aumenti di imposte, certo che per il futuro diventa difficile escluderli a priori. Serfogli: «Vediamo dove si può ancora ridurre la spesa». Le voci in gioco? Personale (già si ipotizza di esternalizzare alcuni servizi), missioni, studi e consulenze, autoparco. Andrà in consiglio una delibera per contenere le spese delle società partecipate, con introduzione dell’amministratore unico al posto dei cda.
Altro aspetto quello della lotta all’evasione fiscale: sarà firmato un accordo con l’Agenzia delle Entrate e saranno intensificate azione di contrasto sui fronti della Cosap (occupazione di spazi ed aree pubbliche) e della tassa di soggiorno. «Cercheremo un equilibrio tra vincoli di legge, pressione fiscale, servizi al cittadino, garantendo anche una somma per gli investimenti almeno 10 milioni di euro».
Tra i servizi al cittadino quelli all’infanzia sono in primo piano. L’assessore Marilù Chiofalo: «Siamo solo all’inizio della discussione, ma credo che certi servizi debbano rimanere una priorità come è stato finora. Bisogna riuscire a tenere insieme qualità del servizio, accessibilità per le famiglie e vincoli nazionali. Non è facile». (f.l.)
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