Il Tirreno

Pisa

«Atto dovuto pagare i legali agli assolti»

L’Asl dopo la condanna della Corte dei conti: saldare le parcelle è un obbligo contrattuale

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PISA. «L’importo sostenuto dalla Asl 5, per rimborsare le spese legali ai dipendenti assolti in due gradi di giudizio dalla Corte dei conti, è un atto dovuto sancito dal contratto di lavoro».

Lo afferma il direttore amministrativo della Asl 5, Maria Letizia Casani, condannata insieme all’ex direttore e un impiegato a rifondere, in parti uguali, 33mila euro all’azienda sanitaria. «È importante ricordare che la vicenda che ha portato a liquidare le parcelle all’avvocato si è verificata qualche anno fa, quando alcuni dipendenti dell’Asl furono sottoposti ad un giudizio contabile e furono assolti in primo e secondo grado – si legge in una nota –. Per tale motivo abbiamo pagato ai dipendenti coinvolti le spese da loro sostenute. Non si tratta quindi – continua il direttore amministrativo – di favori o sperpero di denaro pubblico per pagare profumate parcelle, ma di una corretta tutela dei propri collaboratori e di chi si impegna per garantire il servizio sanitario pubblico. Rimane il fatto che, oltre ad essere a posto con la mia coscienza, sia molto amareggiata per come la stampa ha presentato il tutto senza verifiche, anticipando la sentenza, al momento sconosciuta, non ancora notificata e non oggetto di lettura in pubblica udienza, ledendo l’immagine di un funzionario che ha sempre svolto il suo lavoro con onestà e professionalità».

Allo stupore del direttore amministrativo si unisce quello dell’avvocato che ha sostenuto la difesa della direzione e del funzionario in quest’ultima vicenda contabile. «Non è dato capire – afferma il legale difensore – come la sentenza della Corte dei conti a cui si fa riferimento nell'articolo in questione, possa essere di dominio giornalistico a meno di 24 ore dal suo deposito/pubblicazione e prima ancora della comunicazione, avviso di deposito, notificazione alle parti». Conclude Consani: «Mi preme sottolineare che tutelare i dipendenti che hanno ben operato e assolti in giudizio sia, oltre che un obbligo contrattuale, anche un dovere morale di chi dirige un’azienda».

Il giornale ha pubblicato una sentenza della Corte dei conti come ha fatto e farà in occasione di notizie di interesse generale. La pubblicazione è avvenuta due giorni dopo il deposito della sentenza: non dipende dal giornale se gli interessati non ne erano a conoscenza. Ci siamo limitati a rendere noto il verdetto di primo grado che non è in linea con le ragioni illustrate dall'Asl e che comunque venivano riportate nell'articolo. Tesi difensive che saranno di sicuro argomentate in sede di appello di cui, come al solito daremo conto.(p.b.)

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