Proteste
Studenti, in piazza per l’alloggio
Sinistra Per... chiede Santa Croce in Fossabanda, ma dal Comune rispondono che non è possibile
PISA. La Cut, conferenza Università - territorio che si è svolta ieri mattina, ha rifiutato la proposta della lista studentesca “Sinistra per” che chiedeva di utilizzare l’ex convento di Santa Croce in Fossabanda per tamponare per un paio d’anni l’emergenza di 3.064 studenti vincitori di posto alloggio, a fronte di soli 1.556 sistemazioni disponibili. Il sindaco Marco Filippeschi avrebbe ricordato che l’immobile rientra nel piano di alienazione del Comune e che convertirlo a uso residenziale accademico con una mensa interna comporta una sua svalutazione.
La reazione di “Sinistra per” è stata la promessa di un «autunno di mobilitazione», cominciato ieri con il volantinaggio di fronte alla mensa centrale di via Martiri e una raccolta firme sulle dieci proposte avanzate ad aprile da Link (il coordinamento nazionale delle liste di sinistra), una delle quali insiste sull’investimento in residenze universitarie.
Va ricordato che il Dsu Toscana, azienda regionale per il diritto allo studio, sta realizzando un nuovo polo a San Cataldo e investendo nel recupero del pensionato Paradisa, in stato di degrado. “Sinistra per” riconosce l’impegno del suo interlocutore diretto, ma evidenzia che questi interventi saranno operativi non prima di due anni; ecco perché per il transitorio chiede l’intervento di altri attori, in primo luogo dell’amministrazione comunale.
Secondo i rappresentanti dell’associazione studentesca, Santa Croce in Fossabanda sarebbe l’ideale per due motivi: essendo già stato trasformato in hotel, è l’edificio che richiede meno interventi; inoltre, si trova in zona Piagge, proprio dove è stato aperto il nuovo polo didattico dell’Ateneo, che ha cambiato la geografia delle presenze accademiche in città, «rendendo necessaria una mensa dove ora ci sono molti più studenti che ogni giorno frequentano il quartiere».
L’esplosione di vincitori di borse è una conseguenza dell’innalzamento delle fasce di reddito necessarie per accedere ai benefici del diritto allo studio, una delle conquiste a cui ha contribuito anche “Sinistra per”. Alla domanda sul senso di questa operazione, visto che non ci sono posti letto, i ragazzi rispondo: «Comunque è servita, poiché i vincitori godono dell’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie, di un contributo alloggio qualora non vi siano posti, dell’assegno della borsa di studio e dei pasti gratis a mensa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
