Sicurezza
Passa l’onda di piena e anche la paura
Mattina di tensione per il livello del Serchio che si è alzato al punto da far scattare lo sgombero delle case lungo l’argine
VECCHIANO. Mattinata di paura nel territorio di Vecchiano e San Giuliano per la piena del Serchio. Le piogge torrenziali che si sono abbattute sulla Garfagnana nella notte, hanno portato ad un innalzamento repentino del livello del fiume facendo scattare l’allarme. Alle 4,30 il sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi e quello di San Giuliano Paolo Panattoni hanno istituito il centro operativo comunale per gestire l’emergenza nei due comuni. Alle 5 il primo allarme alle famiglie le cui abitazioni si trovano nella golena del Serchio per l’eventuale sgombero. Si tratta di una ventina di abitazioni sia sulla sponda vecchianese che su quella sangiulianese: le prime nelle frazioni di Avane, Migliarino e Vecchiano, le altre a Pontasserchio, Sant’Andrea in Pescaiola, Arena Metato e Madonna dell’Acqua.
«Alle 5 le famiglie sono state contattate per avvertirle dell’ondata di piena – spiegano Lunardi e Panattoni -. Alle 7 poi abbiamo firmato l’ordinanza di sgombero. Particolare cura c’è stata per una residente nel comune di Vecchiano gravemente malata. Era ricoverata in ospedale quindi nessun pericolo per la sua incolumità, ma i volontari sono intervenuti ugualmente nell'abitazione per mettere in sicurezza il letto e le apparecchiature sofisticate che utilizza».
La centrale operativa ha continuato a monitorare il livello del fiume in collegamento con l’Autorità di Bacino. Poi intorno alle 8, dopo l’ordinanza di sgombero delle famiglie, ecco un nuovo atto: la chiusura al traffico del ponte di Ripafratta. «Un provvedimento che abbiamo firmato per non correre rischi – spiegano ancora i due sindaci -. In quel punto il Serchio arriva a forte velocità a causa di una strozzatura del suo percorso e di una specie di cascatella. Il ponte, quindi, subisce una notevole sollecitazione a causa della pressione dell’acqua. Abbiamo deciso perciò la chiusura al traffico. Chiusura che – proseguono Lunardi e Panattoni – non si è resa necessaria per il ponte di Pontasserchio che, comunque, abbiamo sempre monitorato e tenuto sotto controllo».
Tecnici del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina erano intanto a lavoro allo snodo della confluenza tra Ozzeri e Serchio per liberare da un grosso tronco la paratoia presente. Una squadra di operatori ha poi ispezionato l’intero tratto dell’argine dell’Ozzeri per verificare che non siano presenti recenti buche realizzare dalle nutrie. Come previsto, la piena è transitata nel tratto vecchianese intorno alle 11,30. La portata registrata al Centro funzionale della Regione Toscana è stata di 1.460 metri cubi al secondo a Vecchiano. L'idrometro ha registrato l'altezza del fiume a 9 metri e 11 cm.
«Si è trattata di una piena importante ma comunque contenuta – commenta il sindaco Lunardi -. Basti pensare che quando ci furono le rotture degli argini, la portata del fiume era stata di 2mila metri cubi al secondo».
Passata la piena, è stato lo stesso Raffaello Nardi, segreterio dell’Autorità di Bacino, a decretare il cessato allarme contattando i due sindaci; alle 12,30, infatti, la portata del Serchio a Lucca era scesa a 800 mentri cubi. Alle 12,45 veniva quindi riaperto il ponte di Ripafratta e intorno alle 14 revocata anche l’ordinanza di sgombero delle golene.
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