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Pisa

Muore pensionato ferito al capo dopo la caduta dalla bicicletta

Muore pensionato ferito al capo dopo la caduta dalla bicicletta

L’uomo, ex falegname e animatore del comitato di Pontasserchio, era stato urtato da un’auto Due operazioni non sono bastate per salvarlo. Il decesso è avvenuto a cinque giorni l’incidente

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PISA. Una lesione alla testa che non sembrava gravissima. Il peggioramento repentino. Due interventi chirurgici per scongiurare il peggio. Poi la morte cerebrale e il decesso avvenuto sabato sera a Cisanello. È la parabola affrontata, prima da paziente e poi da vittima, da Lando Landucci, 68 anni, pensionato di Pontasserchio.

L’uomo, ex falegname della zona e animatore del comitato locale nell’organizzazione del Carnevale, era rimasto coinvolto in un incidente lunedì pomeriggio alla rotonda di via Di Vittorio a neanche cento metri dalla sua abitazione. In bici, Landucci si stava avvicinando al rondò quando un’auto, proveniente alle sue spalle, lo ha agganciato con il paraurti provocando una caduta che a distanza di cinque giorni ha avuto un epilogo fatale. Nell’urto il pensionato non solo ha perso l’equilibrio, ma nel volo dalla sella della sua bici è andato a sbattere con la testa contro un cordolo di cemento. L’automobilista si è subito fermato e sul posto sono arrivati i vigili urbani per mettere a fuoco la dinamica dell’incidente. Landucci aveva un forte dolore alla testa e dalla centrale operativa del 118 hanno inviato un’ambulanza per le prime cure e il successivo ricovero a Cisanello. Lunedì pomeriggio la situazione era seria, ma non sembrava così grave da poter pensare a un rischio imminente di morte. Al contrario, il quadro clinico è diventato allarmante nel volgere di poche ore. Le lesioni alla testa hanno indotto i medici a intervenire per tamponare un’emergenza che ha fatto temere per la vita dell’ex artigiano. Le condizioni sono rimaste gravissime e nel giro di qualche giorno si è resa necessaria un’altra operazione. Un intervento che ha prolungato di poco la battaglia di Landucci, sposato e padre di due figlie, per sopravvivere. Sabato sera il suo cuore ha cessato di battere.

Il decesso a distanza di cinque giorni dall’incidente stradale è finito sul tavolo del sostituto procuratore, Antonio Giaconi che ieri ha affidato un incarico al medico legale Alessandro Bassi Luciani per un esame esterno del corpo. Alla polizia municipale sarà chiesta un’ulteriore informativa sulla ricostruzione dell’urto tra auto e bici.

Infine, riguardo al decesso dopo una caduta dalla bici di Simonetta Arati, di Pontasserchio, avvenuto nei giorni scorsi e sul quale è stata aperta un’inchiesta, Geofor afferma: «Nessun camion di Geofor è rimasto coinvolto nella tragica vicenda, come invece è stato riportato. Il mezzo in questione appartiene ad uno dei fornitori dell’azienda, che stava effettuando il servizio “Porta a porta”. A quanto ci risulta, non c’è stato alcun impatto tra la bicicletta e il mezzo impegnato nella raccolta domiciliare. Siamo vicini alla famiglia della signora, a cui rivolgiamo le più sentite condoglianze. Restiamo a disposizione delle autorità competenti per tutti i chiarimenti del caso».

Pietro Barghigiani

(ha collaborato

Luciano Bartalini)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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