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“L’illogica allegria” Letta dona il biglietto a un detenuto
PISA. Domani sera al Teatro Verdi per lo spettacolo “L’illogica allegria” (dalle 20.30) in platea ci saranno 40 fra detenuti e parenti, mentre 8 saranno sul palco. Dalla casa circondariale Don Bosco...
PISA. Domani sera al Teatro Verdi per lo spettacolo “L’illogica allegria” (dalle 20.30) in platea ci saranno 40 fra detenuti e parenti, mentre 8 saranno sul palco.
Dalla casa circondariale Don Bosco (pagheranno tutti il biglietto), oltre al direttore Fabio Prestopino, ci saranno una decina di educatori e alcuni volontari.
Stamani riapre la biglietteria del Verdi (ieri era chiusa come tutti i lunedì) e c’è tempo fino a domani sera poco prima dell’inizio dello spettacolo.
A dieci anni dalla scomparsa verrà ricordato Giorgio Gaber e sarà anche l’occasione per trasformare uno spettacolo in una serata di beneficenza a favore dei detenuti del carcere Don Bosco.
Il presidente del consiglio, Enrico Letta, ha acquistato un biglietto da cento euro che ha donato a un detenuto e su quella poltrona del Verdi ci sarà Agim (il nome è di fantasia) la cui storia ci è stata raccontata da Davide Guadagni sull’Espresso di questa settimana. «È magro, capelli corti, uno sguardo azzurro mare attraversato da una vivacità insolente - scrive Guadagni - che si acquieta solo quando parla della madre. Si racconta in un buon italiano infarcito di alcune espressioni tipiche della burocrazia galeotta... È nato a Durazzo, in Albania. A tredici anni ruba 950 mila lire e s'imbarca per Brindisi. Da lì a Roma,da Roma a Pisa dove c'era già il fratello quindicenne».
Agim al Don Bosco deve scontare una condanna a 6 anni e 7 mesi per spaccio di droga. In carcere ha preso la licenza media, frequentato un corso di cucina e il laboratorio musicale e il coro. E dice: «sto imparando a vivere».
Alla serata dedicata a Giorgio Gaber ci saranno grandi nomi dello spettacolo e della cultura italiana come Bellula Babies, Bianca Barsanti, Alessandro Benvenuti, Claudio Bisio, Gianni Coscia, Tetes De Bois, Letizia Fuochi, Sandro Luporini, Gatti Mézzi, Nino Pellegrini, Bobo Rondelli, Adriano Sofri (che leggerà una poesia), Sergio Staino, Gianmaria Testa, Roberto Vecchioni. Con loro, sul palco, anche gli artisti del Laboratorio Don Bosco.
Esauriti i tagliandi di importo basso, restano i tagli da 40, 50 e 100 euro. E il sindaco Marco Filippeschi fa un appello alla città e alle autorità affinché accorrano al botteghino.
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