La manifestazione
Pd, Nocchi in testa nei primi congressi
Negli 8 celebrati su 111 è al 70%, Giglioli al 24, Fabbri al 5 Appello per il segretario uscente con 500 firme e molti big
PISA. Pd, via ai congressi. In provincia di Pisa finora se ne sono svolti 8 su 111. 132 i votanti 132, 1 scheda nulla. Voti: Nocchi 92 (70,2%), Giglioli 32 (24,4%), Fabbri 7 (5,4%). Tantissimi congressi sono in calendario nel prossimo fine settimana.
Sulla carta il candidato più forte è Francesco Nocchi, segretario uscente in quota Cuperlo. Un documento a sostegno della candidatura di Francesco Nocchi ha raccolto per ora 500 firme: i sostenitori del 37enne che guida via Fratti hanno scelto la prova muscolare. Infatti le sottoscrizioni per la candidatura erano state raggiunte e consegnate quasi due settimane fa, ma la scelta dei renziani di opporre un proprio nome al congresso provinciale (Simone Giglioli; il terzo “incomodo” è il civatiano Stefano Fabbri) ha avviato la conta prima del 6 novembre, giorno in cui si conoscerà il vincitore. L’appello insiste molto sul lavoro di squadra di questi anni, mandando un messaggio nemmeno troppo subliminale a chi è accusato in modo implicito di spaccare il partito; non è un caso allora che in 498 parole (questa la lunghezza del testo), compaiano «percorso collegiale», «di solito unitario», «coinvolte tutte le sensibilità», «non sono mai venuti meno i luoghi di discussione», «spesso all’unanimità» e così via, in un martellante inno alla solidità del partito, che «non è un risultato scontato, basta guardare il livello del dibattito del Pd nazionale».
Per togliere qualunque dubbio residuo, dal comitato di Nocchi aggiungono: «Il valore di Francesco è riconosciuto da tutti, anche da molti di coloro che hanno deciso di non sostenere la sua candidatura, spesso privilegiando, purtroppo, l’adesione a correnti nazionali piuttosto che il giudizio sul valore della persona».
Si attendono ora eventuali risposte degli sfidanti. Di certo la campagna continua, per massimizzare l’impatto. Intanto è cominciato il gioco del chi c’è e chi non c’è: presenti il sindaco Marco Filippeschi e tre assessori del Pd su sei (David Gay, Salvatore Sanzo e Ylenia Zambito; mancano i tre renziani). Ci sono il segretario comunale uscente Andrea Ferrante (anche lui ricandidato e appoggiato pure dai renziani) e l’ex consigliere comunale Carmine Zappacosta (una delle voci più critiche ma costruttive del partito).
Ancora, tre sindaci su cinque dei comuni vicini: Alessio Antonelli (Cascina), Paolo Panattoni (San Giuliano), Giancarlo Lunardi (Vecchiano); quasi tutti i sindaci della provincia, tra cui quello della città più importante (Simone Millozzi di Pontedera). E, via via, il presidente della Provincia, Andrea Pieroni; quattro assessori provinciali su sette del Pd (Miriam Celoni, Silvia Pagnin, Valter Picchi e Anna Romei); due consiglieri regionali su due (Ivan Ferrucci – che è anche segretario regionale del partito – e Pierpaolo Tognocchi) e due deputati su quattro: Maria Grazia Gatti e Paolo Fontanelli.
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