Lutto
Roberta, georadar nella proprietà Logli ma nessun risultato utile alle indagini
I carabinieri del nucleo investigativo di Pisa sono tornati anche venerdì a ispezionare con il georadar alcune pertinenze della residenza della famiglia Logli, in via Dini a Gello (San Giuliano...
I carabinieri del nucleo investigativo di Pisa sono tornati anche venerdì a ispezionare con il georadar alcune pertinenze della residenza della famiglia Logli, in via Dini a Gello (San Giuliano Terme) in cerca dei resti di Roberta Ragusa, l'imprenditrice svanita nel nulla la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012.
Per la scomparsa della donna risulta indagato dall’8 febbraio 2012 il marito Antonio Logli con l'accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere e in concorso con lui anche il suocero della donna Valdemaro Logli e la nuova compagna Sara Calzolaio, già segretaria e baby sitter della famiglia.
Le ricerche svolte hanno avuto esito negativo. Gli inquirenti hanno perlustrato l'area retrostante la casa e quella adibita a parcheggio davanti all'autoscuola dove lavorava Roberta. Gli ulteriori approfondimenti tecnici hanno dunque confermato quello che già ormai gli investigatori davano per certo: il corpo della donna non è nascosto lì.
Stando a quanto si è appreso, il georadar della Ids di Ospedaletto ha analizzato le superfici in cemento intorno alla casa e non ha percepito alcuna anomalia nel sottosuolo, né nelle pareti murarie così come nulla è stato segnalato di anomalo nel sottosuolo dei terreni analizzati e circostanti l'abitazione. Stesso risultato ininfluente ai fini delle indagini era stato ottenuto in occasione degli accertamenti avviati in un terreno dei Logli in via Campolongo a poche decine di metri dall’abitazione di via Dini.
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