Sicurezza
Punta la pistola e porta via l’incasso
Rapinata la stazione di servizio Total Erg. La titolare: «Il bandito ha messo il colpo in canna davanti a me. Sono sconvolta»
PISA. Le ha puntato la pistola in faccia caricando il colpo in canna.
Una rapina da brividi quella subìta ieri a mezzogiorno e mezzo dalla titolare e da un dipendente del distributore Total Erg di via San Pio da Pietrelcina. Erano in due, su uno scooter, volto travisato con un foulard, e casco calato in testa. Un blitz durato qualche secondo che ha fruttato circa 2mila euro.
Il passaggio fulmineo dei banditi ha terrorizzato la donna. Soprattutto per il gesto del rapinatore che non esitato a minacciarla con l’arma in un modo da bandito senza scrupoli. Per ore le volanti della polizia hanno dato la caccia ai malviventi, ma fino a sera dei due non c’era traccia.
Quando racconta quello che è successo, la titolare della stazione di servizio si interrompe dall’emozione. Le parole si confondono con le lacrime provocate da uno spavento che la terrorizza.
«Erano circa le 12,30 – ricorda –. Stavo chiudendo ed ero dentro l’ufficio. Fuori c’era il dipendente. Sono arrivati in scooter. Erano in due. Hanno minacciato sia me che il ragazzo rimasto all’esterno del casottino».
Uno dei due è sceso dallo scooter e si è diretto, pistola in pugno, dentro l’ufficio. Casco in testa e bandana sul volto.
«Quando è entrato mi ha detto: “Dammi i soldi” – racconta la donna –. Così sul momento non ho capito bene cosa voleva da me. Stavo lavorando al computer dovendo chiudere la cassa con i movimenti della mattina. Lì per lì non capivo. L’ho guardato un attimo come per dire cosa vuoi da me. Lui allora mi ha puntato contro la pistola e ha caricato il colpo in canna. È stato un gesto che mi ha sconvolta».
I due banditi erano armati. Avevano ciascuno una pistola. Quello che è rimasto fuori ha strattonato il dipendente che aveva la borsa con i soldi legata ai fianchi. Tra la cassa e la borsa i due malviventi hanno arraffato il denaro e sono scappati sullo scooter.
«Avevano il casco con un fazzoletto sul volto – conclude la benzinaia –. Si vedevano a malapena gli occhi. Non so se erano italiani. Di sicuro erano giovani, sui 25 anni, e magri».
La polizia ha avviato le ricerche sulla base dell’identikit fornito dai rapinati e con le immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza.
Intanto, è fissato per domani l’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Riad Missaoui, 18 anni, nato a Brescia e passaporto polacco, arrestato dalla polizia giovedì mattina per sequestro di persona e tentata rapina al negozio “Oro Cash" in via Emilia.
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