Sicurezza
Lo show per il carcere tornerà ogni anno
Già incassati 12.000 euro, Letta ha acquistato un biglietto e l’ha regalato a un detenuto. Bisio sarà il conduttore
PISA. A mezzogiorno di ieri erano 559 i biglietti venduti (su 800 circa disponibili) per lo spettacolo “L’illogica allegria”: l’incasso per la serata di beneficenza in favore dei detenuti del carcere Don Bosco sale così a 12.303 euro. Esauriti in brevissimo tempo i tagliandi di importo basso, restano i tagli da 40, 50 e 100 euro. E così il sindaco Marco Filippeschi fa un appello alla città e alle autorità affinché accorrano al botteghino per «i contributi più rilevanti». Per il momento hanno già acquistato un biglietto il premier Enrico Letta (che lo ha regalato a un detenuto), il deputato Paolo Fontanelli, il consigliere regionale Paolo Tognocchi e il presidente della Provincia Andrea Pieroni; altre telefonate di invito sono partite da palazzo Gambacorti. Si sa anche che il prefetto Francesco Tagliente ha rinunciato al posto a lui riservato per legge, in adesione allo spirito dell’iniziativa, che ha un sottotitolo: “Non sono previsti biglietti omaggio”. Lo spettacolo al teatro Verdi comincia alle 20,30 di mercoledì 23 e dura circa tre ore senza intervallo; pertanto, tutti i possessori dell’ingresso potranno approfittare di un aperitivo offerto dal Dsu Toscana, azienda regionale per il diritto allo studio, dalle 19 alle 20,15 in via Martiri 7 (dietro piazza dei Cavalieri), dove c’è la mensa universitaria centrale. Lo show vuole bissare l’esperienza di sette anni fa, quando fu commemorato il terzo anniversario della scomparsa di Giorgo Gaber (morto il primo gennaio 2003) e si raccolsero 35mila euro. Anche in quest’occasione, il decennale, sarà dedicata all’artista milanese che più di altri si è speso per la causa dei carcerati. Tutti coloro che saliranno sul palco si sono impegnati a cantare almeno un brano di Gaber: per esempio, “L’illogica allegria” vedrà la performance di Gianmaria Testa; “La libertà” sarà cantata in arabo da otto detenuti; e addirittura i Gatti Mézzi si esibiranno solo con i successi del “Signor G”. Conduce la serata Claudio Bisio e ci saranno anche Bellula Babies, Bianca Barsanti, Alessandro Benvenuti, Gianni Coscia, Tetes De Bois, Letizia Fuochi, Sandro Luperini, Nino Pellegrini, Bobo Rondelli, Adriano Sofri, Sergio Staino e Roberto Vecchioni. Filippeschi e l’assessore alla cultura Dario Danti (che ha comprato 28 biglietti per i ragazzi di due comunità) intendono far diventare l’appuntamento a cadenza annuale con momenti specifici di riflessione – come convegni o simili – su temi specifici della vita carceraria dislocati in altre zone della città. Lo spettacolo non sarà relegato al palco, ma prevede momenti di interazione con il pubblico al quale più volte sarà chiesto di cambiare sedia: spariranno i cognomi e le cariche delle persone e in questa sorta di gioco anarchico tutti si chiameranno per nome.
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