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Pisa

Addio Terreni, raccontò la sua città tra storia e ironia

di Marco Barabotti
Addio Terreni, raccontò la sua città tra storia e ironia

Il vignettista aveva legato il suo nome all’epoca Anconetani L’ultimo saluto oggi alle 15 nella chiesa di Sant’Antonio

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PISA. È morto Paolo Terreni. Avrebbe compiuto 58 anni il prossimo 18 dicembre. Il suo nome è legato indissolubilmente agli anni d'oro del Pisa calcio, ai tempi di Romeo Anconetani.

Le sue vignette per anni hanno illustrato il "Nerazzurro", il periodico settimanale d'informazione calcistica del Pisa Sporting Club.

Un'attività che lo aveva portato a confezionare oltre 1.500 vignette umoristiche, di cui una parte è stata raccolta in un volume pubblicato in occasione della grande festa durata tre giorni per la promozione del Pisa in serie A nel 1985.

Dal 1988 al 1989 aveva curato una rubrica per "Il Tirreno" intitolata "C'era una volta", composta da una vignetta e da uno scritto di circa dieci righe sui fatti storici salienti della città.

Dopodiché aveva collaborato con emittenti televisive, con alcuni quotidiani e giornali pubblicitari locali.

Paolo era molto attivo per ogni iniziativa che riguardasse la sua città, per la quale nutriva un amore morboso.

Aveva partecipato anche alla rinascita del "Gioco del Ponte" agli inizi degli anni Ottanta e, nell'ambito delle manifestazioni del Pisa calcio ai tempi di Romeo, aveva disegnato due medaglie in occasione delle due "Mitropa Cup" vinte dal Pisa.

Dal 1999 al 2004 aveva creato una serie di numeri monografici dal titolo "Giugno Pisano", dedicati a personaggi ed eventi storici pisani e alle ricorrenze storico-culturali celebrate in città.

Aveva inoltre curato la realizzazione del periodico promotore delle attività dell'Accademia dei Disuniti. Per il suo impegno artistico aveva vinto diversi trofei di grafica nazionale e internazionale, oltre ad aver partecipato a esposizioni in Francia e Spagna.

Nel 2009 in occasione dei venticinque anni della rivista vernacola "Er Tramme", edita da Bandecchi e Vivaldi, il suo libro "Er ritorno der crociato" era stato scelto come strenna per gli abbonati.

Tra le ultime iniziative aveva fondato un giornale locale a cadenza mensile, "Il Lanternino", che prende il nome da una vecchia rivista satirica, stampata a Pisa alla fine dell'800, e che tratta di storia, cultura e tradizioni pisane.

La sua ultima fatica è stata il romanzo "Un professore nella Pisa che fu", edito da Edistudio nel 2011. Costretto per una malattia a vivere su una carrozzella ormai da diversi anni, non aveva mai perso la sua verve e il suo amore per la città.

L'avevo visto per l'ultima volta otto giorni fa al teatro Verdi intento, con la sua accompagnatrice, a comprare un biglietto per la stagione della lirica.

Oggi alle 15 l’addio nella chiesa di Sant’Antonio. Lascia le figlie Selvaggia e Ginevra e l’ex moglie Annamaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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