Il Tirreno

Pisa

Terrore al “Compro oro”

di Giovanni Parlato
Terrore al “Compro oro”

Appena 18 anni, armato di pistola, tenta la rapina minacciando di morte una cliente: arrestato

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Afferra la cliente che stava uscendo per i capelli e la sbatte a terra. Poi, le punta la pistola alla testa e le sferra un calcio. Vuole farsi aprire la porta blindata interna dall’impiegata del negozio di “Compro oro” che, invece, la tiene sbarrata. Sono momenti di tensione e di paura. Che sembrano non finire mai fino a quando il giovane di appena 18 anni, incensurato, fugge. Ma non sa che era già ricercato e due poliziotti gli piombano alle spalle e lo arrestano.

Il fatto è accaduto giovedì mattina alle 11,50. Una cliente, una donna di 45 anni, ben vestita entra nel negozio “Oro Cash” in via Emilia 40. Le due telecamere interne, una puntata sulla porta d’ingresso e l’altra sull’area interna, riprendono un giovane con lo zainetto in spalla entrare nel negozio. Aspetta che la cliente si alzi per andare via e quando sta per aprire la porta, le punta la pistola alla testa e la ricaccia di nuovo dentro, la spinge e la sbatte per terra. Punta la pistola anche all’impiegata che sta dall’altra parte, protetta da un doppio vetro. Le intima di consegnare soldi e gioielli, ma l’impiegata resiste. Quindi, cerca di aprire una porta laterale, ma è una porta blindata chiusa a chiave. Si scaraventa sulla maniglia che resiste. Ritorna verso l’impiegata e sferra un calcio al doppio vetro. Infila le mani nell’unico spazio possibile dove i clienti passano i preziosi che vogliono vendere. Ma il vetro resiste ed il giovane diventa sempre più una furia. Inarrestabile. Si riavvicina alla cliente che se ne sta in un angolo con la faccia a terra. La prende per la testa e la solleva e le punta la pistola alla tempia. La trascina davanti all’impegata che sta dall’altra parte: il giovane è determinato a farsi aprire e usa qualsiasi mezzo, fa vedere all’impiegata del negozio il volto della cliente con la canna della pistola alla testa. Il messaggio è chiaro. Il giovane scarrella la pistola per mettere il colpo in canna: vuole fare salire la paura per fare capire che sta facendo sul serio. Sono momenti drammatici. L’impiegata resiste perché sa che ha già chiamato la polizia dando la descrizione del rapinatore. E quest’ultimo, dopo avere tentato ancora di aprire inutilmente la porta blindata, fugge. La cliente, nonostante l’aggressione subita, ha la freddezza di prendere subito il cellulare e chiamare le forze dell’ordine. Ma una pattuglia della Squadra mobile, in servizio anti-rapina e anti-scippi, è già in zona. Col fiuto di un cane di razza che sente la preda, i poliziotti puntano verso una strada vicina al negozio e vedono un giovane che assomiglia a quello descritto, nonostante si sia disfatto dello zaino e del giubbotto. E per Riad Missaoui, nato a Brescia e passaporto polacco, c’è soltanto la resa. Ammette di essere stato lui a tentare la rapina e indica anche il posto dove ha gettato la pistola, una riproduzione metallica della Beretta modello 92, una pistola del calibro di 8 millimetri “a salve”, con il caricatore vuoto e senza tappo rosso.

Il giovane non aveva precedenti ed è stato arrestato per sequestro di persona e tentata rapina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web