Attenzione
I ministri Carrozza e Bray alla Scuola Normale
Inaugurazione dell’anno accademico nel 203° anniversario della fondazione. Nel pomeriggio tavola rotonda con Giuliano Amato. All’esterno della prestigiosa istituzione accademica la protesta dei lavoratori della Biblioteca Universitaria
La Scuola Normale celebra l'inaugurazione dell'anno accademico 2013/2014, in occasione del 203esimo anniversario della propria fondazione. Nella Sala Azzurra del Palazzo della Carovana, alla presenza del ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, il direttore Fabio Beltram analizza i più recenti sviluppi della ricerca, della didattica e del rapporto della Scuola Normale con il sistema universitario, illustrando il programma della seconda parte del proprio mandato.
A seguire il professor Claudio Ciociola, presidente del Centro Biblioteca della Scuola Normale, introduce il simposio: "Il futuro dei libri. Biblioteche, editoria e digitale". La chiusura della prima parte sarà affidata al ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Massimo Bray, con un intervento su "I libri beni comuni del mondo digitale".
Dalle 15, sempre nella Sala Azzurra, tavola rotonda sui temi del simposio. Partecipano Antonella Agnoli, consulente editoriale; Andrea Angiolini, direttore editoriale Il Mulino; Edoardo Barbieri, bibliologo dell'Università cattolica Sacro Cuore; Michele Ciliberto, presidente delle Edizioni della Normale; Giuliano Amato e Massimo Bray.
Alle 17.30 inaugurazione della mostra bibliografica "Un itinerario fra biblioteche d'autore", che esporrà per una settimana, al Palazzo del Capitano, alcuni dei testi più importati dei fondi in dotazione alla biblioteca della Normale.
Nelle stesse ore dell’inaugurazione dell’anno accademico, all’esterno della Scuola si tiene un presidio convocato dai lavoratori della biblioteca universitaria e dagli Amici Bup.
«Siamo in piazza dei Cavalieri - scrive Federico Oliveri, di Rifondazione - per dire che la Sapienza va riaperta al più presto e che la biblioteca universitaria non va svenduta. Tutte le risorse disponibili vanno concentrate su questi obiettivi, non per altro. Chiediamo conto al ministro Carrozza di alcuni provvedimenti inaccettabili, come i blocchi nelle assunzioni dei giovani precari a fronte dei pensionamenti nell'Università, con relativi tagli dei finanziamenti, e le nuove risorse agli istituti privati invece che alla scuola pubblica».
Nella foto: il ministro Bray incontra i manifestanti in piazza dei Cavalieri.
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