Proteste
Avanza l’ipotesi di piazza Manin
Proposta in conferenza dei servizi. Confcommercio contro il sindaco
PISA. Le proposte alternative a via Pietrasantina per le bancarelle sgomberate da Piazza dei Miracoli sono state presentate ieri pomeriggio da Confesercenti, Confcommercio e operatori alla conferenza di servizi interni convocata a Palazzo Gambacorti. Si tratta del passaggio ufficiale per l’avvio dell’istruttoria, dopo la comunicazione che aveva inviato il dirigente Dario Franchini. Adesso tutti i settori comunali coinvolti dovranno valutare la proposta.
I riflettori sono puntati sulla soluzione che vede tutti i banchi in piazza Manin; le altre due (divisione tra piazza Manin e piazza Arcivescovado e piazzale degli Spedalinghi con accesso dall’ex sede della Cassa di Risparmio) troverebbero maggiori difficoltà.
Intanto la questione della scorta al sindaco Marco Filippeschi ha riacceso la polemica tra Comune e Confcommercio. Il direttore Federico Pieragnoli afferma che «la scorta ci sembra un fatto paradossale, soprattutto se la motivazione è da attribuirsi agli imprenditori delle bancarelle. Gli imprenditori sono per loro natura abituati a lavorare e non vanno in giro a minacciare gli altri, tanto più il sindaco. In questi anni hanno dimostrato in tutte le occasioni, anche le più delicate e sofferte, grande senso di responsabilità, correttezza, disponibilità al dialogo. Purtroppo, sin dall'inizio di questa incredibile vicenda, sono stati ingiustamente considerati alla stregua di criminali, colpevoli in partenza delle peggiori nefandezze». Poi l’affondo finale: «Invece di continuare ad alimentare un’immagine distorta e grottesca di questi imprenditori - conclude Pieragnoli - il sindaco Filippeschi farebbe meglio a rinunciare alla scorta. Di più, con i soldi risparmiati dei cittadini, dovrebbe costituire un fondo di solidarietà per il sostegno economico degli operatori del Duomo, privati di reddito da ben 35 giorni».
Con una lettera all’arcivescovo Benotto, Gianmarco Boni, a nome della commissione di mercato, ha annunciato la sospensione del presidio in piazza Arcivescovado per domenica prossima. «A nome degli operatori ambulanti che da circa 40 giorni si trovano senza il proprio lavoro e che manifestano pacificamente con un proprio presidio in piazza dell'Arcivescovato fino alla individuazione di una soluzione condivisa - scrive - per correttezza e per rispetto alla sua funzione le comunichiamo che il presidio verrà sospeso dalle 13 alle 24 di domenica per consentire lo svolgimento della cerimonia dell’ordinamento presbiteriano presso la sede Arcivescovile».
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