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Apre il cantiere alle Sinopie i lavori dureranno 12 mesi

PISA. Stamattina iniziano i lavori di restauro al Museo delle Sinopie con l’allestimento del cantiere. Ieri mattina i mezzi della Geofor hanno completato la pulizia del marciapiede, dopo che nei...

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PISA. Stamattina iniziano i lavori di restauro al Museo delle Sinopie con l’allestimento del cantiere. Ieri mattina i mezzi della Geofor hanno completato la pulizia del marciapiede, dopo che nei giorni scorsi la ditta Grandi aveva provveduto a portare via anche le ultime scaffalature.

Sul fronte della nuova sede per le bancarelle, domani altra tappa importante verso la soluzione di piazza Manin con la convocazione da parte del Comune della conferenza dei servizi interna.

Via ai lavori. L’Azienda Ospedaliera attendeva il via libera di Palazzo Gambacorti per far partire l’intervento di restauro. Una volta completata la rimozione di tutte le strutture e la pulizia dell’area, l’ok è arrivato. Oggi quindi l’allestimento dei primi ponteggi con i lavori di manutenzione affidati dalla Decoart (durata prevista un anno). Un lavoro minuzioso che riguarderà facciata, cornicioni, infissi, ringhiere in ferro e tetto.

Per quanto riguarda il tetto, il problema sono le infiltrazioni delle acque piovane. Anzitutto sarà ripristinata la veletta in cemento armato a coronamento della facciata, alla quale sarà aggiunta una conversa in rame. Verrà inoltre smontato il manto in coppi ed embrici per permettere la posa di una guaina impermeabilizzante. Durante l’allestimento del cantiere sarà mantenuta la protezione delle transenne già utilizzata per lo sgombero delle bancarelle; la novità è che è stata spostata dall’arco di piazza Manin, consentendo quindi di nuovo l’accesso dei turisti.

Conferenza dei servizi. Domani alle 15,30 riunione della conferenza dei servizi interna finalizzata all’istruttoria delle proposte di collocazione temporanea delle bancarelle. Confcommercio, Confesercenti e commissione del mercato del Duomo saranno invitati in questa occasione a descrivere le loro proposte alternative a via Pietrasantina. La conferenza vede la partecipazione di tutti i soggetti comunali interessati, dalla Sepi al settore urbanistica, dall’ambiente all’edilizia privata. È di fatto, il primo passo ufficiale dopo la lettere in cui il dirigente Dario Franchini annunciava l’istruttoria di valutazione delle alternative al parcheggio dei bus turistici.

Sul tavolo sempre le tre proposte dei bancarellai (piazza Manin, piazza Manin e piazza Arcivescovado e infine piazzale degli Spedalinghi e ex sede della Cassa di Risparmio), con piazza Manin che rimane la più praticabile. Oltre alla sede ci sarà anche da concordare le tipologie dei nuovi banchi. In campo già alcune ipotesi, considerando che si tratterebbe di strutture snelle, di facile rimozione e comunque destinate a rimanere in piazza circa un anno.

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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