La manifestazione
Trasferta romana per i sindacati di base
PISA. Sarà presente anche una delegazione pisana alla manifestazione di Roma di venerdì organizzata in concomitanza dello sciopero generale nazionale proclamato dai sindacati di base. Le...
PISA. Sarà presente anche una delegazione pisana alla manifestazione di Roma di venerdì organizzata in concomitanza dello sciopero generale nazionale proclamato dai sindacati di base.
Le confederazioni pisane di Usb, Cobas e Cub stanno allestendo alcuni pullman per raggiungere la Capitale. Info: 050970390-050500442-3461898646 (Usb), 050563083 (Cobas).
«L'ampliamento della flessibilità, insieme alla riprogrammazione dei fondi europei hanno la chiara finalità di aumentare la ricattabilità dei lavoratori e la libertà di agire delle imprese – spiega l'Usb –. La pressione fiscale è arrivata oltre ogni limite, il governo conferma l'acquisto degli F35 mentre sottrae fiumi di denaro alla scuola e alla ricerca pubblica, alla sanità e alla previdenza. La disoccupazione non scenderà mentre cresceranno l'indignazione e il desiderio di rivolta».
Contro queste politiche «chiediamo – aggiungono i Cobas – l'aumento delle pensioni e il rinnovo dei contratti nazionali; la riduzione delle tasse sulle retribuzioni e sulle pensioni; il finanziamento della cassa integrazione in deroga e dei contratti di solidarietà; la cancellazione delle leggi Fornero; l'abolizione degli accordi tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil; l'istituzione di un reddito per chi si trova involontariamente senza lavoro; il rilancio della sanità e dell'istruzione pubblica; il blocco degli sfratti e un piano di edilizia pubblica per la costruzione di nuovi appartamenti e per il restauro (anche in auto-recupero) delle case popolari vuote perché malridotte; l'abbattimento delle spese militari e il rifiuto di ogni tipo di partecipazione dell'Italia alle guerre; il riconoscimento della libertà di residenza per i profughi e gli immigrati e il diritto di cittadinanza per i loro figli nati in Italia». Lo sciopero «intende respingere anche quanto le aziende del trasporto pubblico locale (come la Ctt Nord) stanno scaricando sulla pelle dei lavoratori, abbattendo, con la disdetta degli accordi decentrati, il salario e aggravando le condizioni di lavoro». Per il trasporto pubblico, a Pisa saranno garantite le fasce orarie 6-9 e 17-20.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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