Parà morti, indagata l’autista del Ducato
Atto dovuto della Procura per consentire al caporale di nominare legali e consulenti. Nella Gamerra l’addio alle vittime
PISA. Omicidio colposo plurimo è l’ipotesi di reato per la quale è indagata Roberta De Nuccio, il caporale di 21 anni alla guida del Ducato al momento del tragico schianto con un Tir in cui hanno perso la vita due paracadutisti. Una tragedia avvenuta sull’Aurelia sabato intorno alle 10,30 davanti alla base Usa di Camp Darby.
È un atto dovuto quello adottato dalla Procura con l’iscrizione del caporale nel registro degli indagati. La conducente del mezzo avrà modo di nominare un legale, ma soprattutto anche i consulenti che dovranno partecipare alle perizie che a breve verranno disposte sul furgone militare distrutto nello scontro con l’autoarticolato che trasportava lastre di marmo.
Le testimonianze raccolte dai carabinieri subito dopo l’episodio spostano l’attenzione sulla condotta di guida del caporale, originaria di Mesagne (Brindisi) e residente all’interno della Capar in via di Gello. Ci sarà da approfondire la velocità del mezzo e le condizioni in cui è stata avviata una manovra di sorpasso che ha innescato la sbandata conclusa con l’urto frontale e un bilancio di due morti e sei feriti, i cinque militari sopravvissuti e l’autista del Tir.
Il fondo umido per la pioggia caduta di primo mattino. Oppure un guasto meccanico al Ducato. L’andatura eccessiva o un malore della guidatrice che stava riportando alla caserma Gamerra i commilitoni smontanti da un turno di vigilanza alla Lustrissimi di Livorno, sede della Brigata Folgore. Tutti elementi che la Procura valuterà per attribuire eventuali responsabilità umane nel tragico incidente. Ecco perché è necessario che Roberta De Nuccio sia informata che si indaga su di lei in modo da potersi difendere.
Intanto, sono state celebrate ieri mattina alla Gamerra le esequie dei caporali Giuseppe Luca Rizzi, 21 anni, di Barletta e Fabio Grendene, 20 anni, di Milano. I familiari, subito dopo i funerali, sono rientrati con le salme nei paesi di origine per l’ultimo addio in forma privata.
Presenti il prefetto Francesco Tagliente e i rappresentanti di Comune, Provincia e forze dell’ordine. Cordoglio è stato espresso anche dall'amministrazione comunale di Livorno presente alla Gamerra con l'assessore Valter Nebbia.
Le novità dal fronte sanitario sono positive. Migliorano le condizioni del caporale De Nuccio. Il quadro clinico in evoluzione allontana l’eventualità di un intervento chirurgico all’addome. Progessi anche per i caporali Maria Iacovelli, 21 anni, di Foggia, trauma cranico e la frattura del bacino; Luca Leone, 22 anni, di Volla (Napoli), una forte contusione alla testa; Filippo Monteserrato, 21 anni, di Gela, contusioni varie; il caporal maggiore, Daniele Rotondi, 27 anni, di Velletri, alcune fratture.
Pietro Barghigiani
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