Attenzione
Agente aggredito da un detenuto
La denuncia del sindacato Sappe: tensione nel carcere Don Bosco
PISA. Un agente della polizia penitenziaria in servizio al Don Bosco è stato aggredito da un detenuto.
Lo denuncia Donato Capece, segretario generale del Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria. «È inaccettabile. Chi difende i difensori?» afferma il sindacalista che riferisce anche di un altro episodio con cinque poliziotti assaliti nel carcere San Giorgio di Lucca.
«Diversi nostri agenti sono stati aggrediti da detenuti nelle ultime ore – dichiara Capace –. Cinque agenti a Lucca e uno a Pisa, per un complessivo numero di diverse decine di giorni di prognosi a testimonianza della grave situazione delle carceri in Toscana. In entrambe le situazioni, che hanno visto coinvolti detenuti italiani e stranieri, il pronto intervento del personale di polizia ha scongiurato più gravi conseguenze. I poliziotti sono comunque riusciti ad evitare conseguenze peggiori ma di fronte a questa ingiustificata violenza servono risposte forti: come quella di espellere tutti gli stranieri detenuti in Italia (oltre 23.200 sugli oltre 65mila presenti) per far loro scontare la pena nelle carceri dei loro Paesi».
Per Capece «bisogna intervenire tempestivamente per garantire adeguata sicurezza ai poliziotti penitenziari e alle strutture, punendo coloro che si rendono responsabile di aggressioni ai Baschi Azzurri. E invece non ci risulta che siano stati presi provvedimenti verso questi detenuti. Questo ci sembra molto grave da parte della direzione, tanto più se – come nel caso di Pisa – vede responsabile un detenuto già protagonista di aggressioni a poliziotti penitenziari di Prato».
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