Il Tirreno

Pisa

Il canale Ozzeri torna a fare paura

di Luciano Bartalini

Un anno fa crollava il ponte causando la morte di un anziano Il comitato di Colognole chiede che siano terminati i lavori

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO. Nei residenti di Colognole e Patrignone è ancora vivo il triste ricordo di quel 4 dicembre 2012 quando a seguito del collasso degli argini dell’Ozzeri crollarono il ponte e le porte vinciane causando la morte di Francesco Gabriellini.

Con l’autunno e le piogge che arriveranno, si guarda ancora con apprensione all’Ozzeri in quanto i lavori di sicurezza idraulica che avrebbero dovuto mettere in totale sicurezza l’area non sono stati ultimati.

Pertanto, per scongiurare il ripetersi di simili fatti il comitato “Colognole e dintorni per l'Ozzeri e il Serchio” si è fatto promotore di una interrogazione che Riccardo Maini e Riccardo Cini hanno puntualmente girato al presidente del Consiglio comunale. «Alla luce degli sviluppi sulla riunione “Opere Pubbliche in prossimità del Canale Ozzeri” tenutasi in Regione Toscana il 18 aprile scorso - si legge nel documento – si apprende la necessità di completare oltre ai lavori di somma urgenza già effettuati, altri interventi come la ricostruzione del puntone di separazione alla confluenza tra Ozzeri e Serchio e la messa in sicurezza del muro in pietrame di protezione della sponda sinistra a valle della costruenda centralina mini-idro».

E nell’interrogazione si fa riferimento ai residenti delle frazioni di Colognole e Patrignone che hanno ripetutamente avanzato anche all'amministrazione comunale forti dubbi e timori circa la messa in totale sicurezza della zona, «chiediamo al sindaco - si legge - risposta scritta in merito alle richieste avanzate dal Comune a Provincia di Pisa, Regione Toscana e Consorzio di Bonifica Auser Bientina sul nodo idraulico di Rigoli, quali opere sono state autorizzate (e vengono citati i numeri di protocollo delle pratiche, ndr)».

I base a ciò, infine, Maini e Cini chiedono «se il Comune ha acquisito il progetto relativo al cavidotto che porterà l'energia dalla centrale alla cabina e quali nuove procedure e interventi potranno essere eseguiti dalla protezione civile al nodo idraulico di Rigoli in caso di allerta meteo, rischio di esondazione o rottura degli argini dell'Ozzeri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa