Il Tirreno

Pisa

All’Internet Festival presentate le città intelligenti Rossi: "Nel 2014 banda larga in tutta la Toscana"

All’Internet Festival presentate le città intelligenti Rossi: "Nel 2014 banda larga in tutta la Toscana"

Chiusa la kermesse dedicata alla Rete e all'innovazione. In tanti hanno seguito il dibattito dedicato alle smart cities: protagonista anche il goverantore della Toscana
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Internet Festival, appuntamento all'anno prossimo. Si è chiusa domenica 13 ottobre la terza edizione della manifestazione dedicata alla Rete più importante d'Italia. I due eventi-clou di chiusura, il keynote speech di Remo Bodei e il dibattito sulle smart cities, hanno avuto un'eccezionale presenza di pubblico e di contatti online (LIVEBLOG).

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LE CITTA' DEL FUTURO DEVONO ESSERE SMART

Il governatore della Toscana è stato tra i protagonisti dell’incontro che, alla Scuola Normale Superiore, ha concluso l’edizione 2013 dell’Internet Festival.
''Se non si investe, le città non diventano intelligenti e per garantirci un futuro servono politiche keynesiane di investimento e uno Stato che si ponga obiettivi alti. Dobbiamo garantire equità di accesso alla Rete e una uniforme diffusione delle nuove tecnologie su tutto il territorio", ha detto Enrico Rossi il quale ha anche dichiarato che in Toscana entro i prossimi tre anni si dovrà riuscire a dare lavoro a 25-30.000 giovani, pena una inevitabile decadenza. "La Toscana - ha aggiunto - è pronta per garantire nel 2014 la banda larga da 7 megabit a tutta la popolazione e si sta muovendo per centrare l'obiettivo europeo, per assicurare entro il 2020 una connessione da 50 megabit al 100% della popolazione e da 100 mega almeno alla metà dei cittadini".

I commenti su Twitter e le foto su Instagram

Però il presidente ha posto anche l'accento su alcune contraddizioni e alcuni freni posti all'informatizzazione dei servizi. Si è detto infatti preoccupato per la mancata catalogazione della metà dei libri della Biblioteca Nazionale di Firenze per mancanza di personale, così come per il blocco sostanzialmente imposto alla trasmissione per via digitale ai medici delle immagini degli esami effettuati nei piccoli ospedali toscani, e anche per la scarsa adesione degli operatori turistici al sistema gratuito di prenotazione online sviluppato dalla Regione Toscana, vuoi per mancanza di conoscenze informatiche che per motivi fiscali. "Il dibattito sulle città intelligenti - ha concluso il presidente Rossi - deve intrecciarsi con quello sulla crisi e noi dobbiamo chiederci quale tipo di sviluppo vogliamo senza pensare di poter ricominciare da dove ci siamo interrotti nel 2008. E privi di una visione d'insieme e senza il contributo decisivo dello Stato rischiamo di sbandare perché anche la digitalizzione non può che essere governata a livello nazionale, così come ho chiesto al ministro Trigilia di fare''.

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Al tavolo della Sala Azzurra, discutendo di “Smart cities, culle delle innovazioni future”, c’erano anche Franco Accordino (direzione generale delle Reti di comunicazione della Commissione Europea), l’esperto di smart city Michele Vianello, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e due sindaci per parlare della loro esperienza sul campo: lo spagnolo Iñigo de la Serna, primo cittadino di Santander, e Samuele Astuti, sindaco di Malnate (Varese).

UN PRIMO BILANCIO DEL FESTIVAL

Sono già disponibili alcuni dati complessivi della kermesse: 60 i paesi rappresentati a Pisa direttamente o virtualmente, in remoto, dall'Argentina allo Zaire; 23mila i dispositivi (pc, smartphone, tablet) collegati alla rete wi-fi del Festival, con più di 1 Terabyte di dati transitati; 20 le location impiegate, con 200 relatori impegnati in oltre 150 eventi; 62 laboratori; 26 panel; 18 keynote speech; 10 presentazioni di libri; 4 proiezioni cinematografiche con anteprime nazionali; 3 spettacoli teatrali inediti. Molto significativa la presentazione al mercato di 50 nuove start up. Lusinghieri i risultati mediatici: 100 i giornalisti accreditati alla manifestazione e ampia copertura da parte di quotidiani, magazine radio e tv regionali e nazionali.

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Non potendoli citare tutti, tra i protagonisti del Festival vanno ricordati Andrew Keen, Elserino Piol, Carlo De Benedetti, Renato Soru, Bruce Sterling, Jaromil, Nathan Jurgensson, Frieda Brioschi, Jeffrey Schnapp, Evgenj Morozov, John Grant, Michel Bauwens, Danielle Gould, Michele Vianello, Vincenzo Susca, Iñigo de La Serra, il presidente toscano Enrico Rossi, Lucia Annunziata, il ministro Maria Chiara Carrozza, Sergio Givone, Marino Sinibaldi, David Riondino.

Dei moltissimi argomenti trattati vanno sottolineati i tre che, non del tutto inattesi, hanno riscontrato enorme interesse e successo di pubblico: l'agricoltura sostenibile nella prima edizione di "Rural Hub", con le innovazioni di 20 progetti e start up; la green economy e il relativo marketing; le proprietà del grafene, già oggetto di oltre 10mila brevetti, che ha proprio a Pisa uno dei centri di eccellenza nella ricerca. Un accenno alle molte attività ludico-produttive: le trenta ore di competizione tra gruppi di grafici e sviluppatori per la creazione di un gioco digitale eticamente corretto, che hanno coinvolto protagonisti e pubblico.

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di Redazione web