Attenzione
Manovra, sono a rischio cantieri e Irpef
Già fermi i lavori per le mura antiche e l’imposta potrebbe aumentare. Filippeschi chiama tutti i sindaci alla mobilitazione
PISA. «Così ci obbligano ad incrementare le imposte locali, addizionale Irpef compresa, com’è già avvenuto in tanti comuni. L’alternativa che il governo ci ripropone sarebbe il taglio di servizi essenziali e ciò è inaccettabile». Marco Filippeschi chiama i sindaci alla mobilitazione. Nel mirino c’è la “manovrina” da 1,6 milioni di euro approvata dal consiglio dei ministri che si basa soprattutto sui tagli dei trasferimenti agli enti locali. Una mazzata sui bilanci, mentre Pisa cerca di sistemare i conti in vista di quello di previsione che presto dovrà arrivare in consiglio comunale.
Il quadro che dipinge Filippeschi è più che grigio. «La manovra va contro gli enti locali - dice - mentre non è stata ancora data risposta sul rimborso dell’Imu 2013 e sulla legge di stabilità per il 2014, in particolare sulla forma da dare alla service tax che dovrebbe sostituire la tassazione sulla prima casa. Ancora una volta tagli lineari e nessun premio alla virtuosità, mentre si fanno già sentire gli effetti della Tares».
L’addizionale comunale all’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) a Pisa è da anni allo 0,2%, una delle più basse d’Italia. Una scelta per non colpire, specialmente in tempo di crisi, i redditi da lavoro. Secondo quello che filtra da Palazzo Gambacorti, se oggi si dovesse chiudere il bilancio comunale con la leva dell’aumento Irpef, recuperando in questo modo i milioni di euro che mancano, si dovrebbe saltare allo 0,6%. Facendo due conti, una persona che dichiara 25mila euro e ora versa di addizionale 50 euro, vedrebbe salire il contributo a 150.
Il ragionamento è solo teorico, amministratori e uffici restano in attesa di sapere cosa succederà, in particolare riguardo al reale rimborso Imu.
Ma anche il patto di stabilità sta provocando disagi. Ci sono cantieri che per questo motivo faticano ad andare avanti mancando i soldi per pagare le ditte. I Piuss sono tra questi e ormai è certo che il restauro del camminamento delle antiche mura, già interrotto, riprenderà non prima del nuovo anno.
Filippeschi annuncia iniziative. «Prima e dopo l’assemblea nazionale dell’Anci, a Firenze dal 23 al 25 ottobre, proporrò agli altri sindaci della provincia di muoverci. Servono iniziative forti per batterci sugli obiettivi che abbiamo, a favore dei cittadini, soprattutto quelli più provati dalla crisi, e delle imprese. Abbiamo chiesto l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità per non chiudere i cantieri e fare investimenti assolutamente necessari. Il presidente Letta ha preso impegni. Ora, con la legge di stabilità, è il momento di dare una risposta seria. La pretendiamo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
