Attenzione
Il web dà i confini tra Pisa e Livorno
Insolito confronto con i sindaci delle due città e Malvaldi All’Internet Festival arriva anche il ministro Carrozza
PISA. La rivalità tra Pisa e Livorno in tempi di web 2.0. Oggi l’Internet Festival si avventura nelle questioni di campanile e lo farà in modo molto particolare. Inoltre il programma odierno prevede la presenza del ministro all’istruzione Maria Chiara Carrozza per l’evento dal titolo “Prof e alunni a scuola di sicurezza digitale: da una best practice a una proposta per tutti”. E poi spunterà il faccione “piratesco” di Anonymus e si parlerà dei rischi criminali nella città digitale. Mentre l’etnografia digitale ci spiegherà come le aziende tallonano i nostri gusti.
Ritorniamo alla rivalità Pisa-Livorno. Quali sono i reali confini di due province così vicine? Su questo si interrogheranno i politici che amministrano questi territori, gli studiosi che analizzano la miniera di dati dei social e gli artisti che tra il serio e il faceto raccontano di due città da sempre rivali. Alle 15 (cinema teatro Lux) “Pisa vs. Livorno, i temi che uniscono e dividono” con Dino Pedreschi, Marco Malvaldi ed i sindaci di Pisa Marco Filippeschi e di Livorno Alessandro Cosimi; modera e arbitra il direttore del Tirreno Roberto Bernabò.
Dalle 16 alle 17, poi, la It.Cup al Palazzo dei Congressi. E’ l’evento finale della business plan competition del Registro.it. Un incontro tra giovani aspiranti imprenditori nel settore dell’Ict e investitori alla ricerca di soluzioni innovative. Si conoscerà chi tra i 16 giovani creatori di nuove applicazioni per l’Ict si aggiudicherà i premi: un volo per San Francisco e la partecipazione alla Startup School di Mind The Bridge, offerto dalla fondazione Denoth; un anno di incubazione messo in palio dal Polo tecnologico di Navacchio; un kit di comunicazione realizzato da iDNA e il Premio “Creaimpresa” di Cna, nato con l’obiettivo di orientare, sostenere e promuovere la creazione, lo sviluppo e il sostegno di nuove imprese. Offrirà a tre start-up pisane un anno di tesseramento gratuito più l’accesso ai suoi servizi.
Ed eccoci all’indagine digitale tra algoritmi e conversazione: Big Data e etnografia digitale (Scuola Sant’Anna, 15,30-16,40). Internet è l’ambiente preferito per lo scambio di opinioni in merito a trend, prodotti, preferenze. Le analisi quantitative dei Big Data insieme con le analisi qualitative, l’etnografia digitale, consentono di definire indirizzi specifici di business, di capire l’orientamento dei consumatori e di stabilire innovazioni possibili per i brand e i prodotti. A cura di Fosca Giannotti, Isti-Cnr.
“Prof e alunni a scuola di sicurezza digitale: da una best practice a una proposta per tutti” (Limonaia di Palazzo Ruschi, 18-19) è l’evento a cui partecipa, oltre al ministro Carrozza, anche il prefetto di Pisa Francesco Tagliente: si tratta del completamento del percorso di formazione per bambini offerto dalla Ludoteca del Registro.it nel corso dell’If 2013 e del corso di formazione per insegnanti Safety Kids, promosso da Assosecurity, Cnr di Pisa e Csp. Tra i temi affrontati la sicurezza informatica per i più giovani, l’educazione all’uso consapevole della Rete da parte dei nativi digitali e la formazione degli insegnanti sui temi della sicurezza informatica. A cura di Iit-Cnr. La ricerca e la tecnologia possono aiutare a prevedere il verificarsi di un crimine? Se ne discute al Teatro Lux alle 12,20. Il progetto europeo eSecurity rende reale uno scenario futuristico degno dei romanzi di Philip K. Dick. Identifica i luoghi urbani a rischio di criminalita, disordine e insicurezza e predice i rischi criminali attraverso la combinazione di dati sui reati, sulle variabili ambientali, i big data della Smart City e il sentiment su criminalita e degrado urbano.
“Abbordati dai pirati del web”, dalle 11 alle 13,30 alla Scuola Normale. The Arab Spring, Occupy, Anonymous insieme al Movimento 5 Stelle in Italia hanno posto il problema della relazione tra internet e politica con nuova urgenza. Allo stesso tempo i media digitali danno luogo a nuovi spazi per la politica: alcuni dei più famosi studiosi di questi fenomeni riflettono sulle nuove sfide per una politica dell’informazione nel ventunesimo secolo. (c.v.)
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