Lutto
I lavori si faranno, ma solo tra un anno
Servono 2 milioni per il recupero della chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno
L’indignazione per la “chiesa abbandonata” corre sul web. Sulla pagina-evento di Facebook “Salviamo piazza San Paolo a Ripa d’Arno” si moltiplicano gli appelli per salvare la chiesa, dopo che lo scrittore pisano Sergio Costanzo si è fatto immortalare, per protesta, all’interno delle grate che circondano ormai da quasi due anni quello che è uno dei capolavori del romanico pisano.
Anche la politica scende in campo per sollecitare un intervento risolutivo. Mirella Bronzini (Pdl), vicepresidente della commissione cultura, e Giovanni Garzella, capogruppo del Pdl in consiglio comunale, chiedono «all’amministrazione comunale una maggiore attenzione per la chiesa di San Paolo promuovendo un dibattito nella commissione competente».
Il caso della “chiesa abbandonata”, intanto, approda anche su Rai3. Una troupe del programma “Alle falde del Kilimangiaro” condotto da Licia Colò è stata “avvistata” ieri mattina all’esterno della chiesa mentre documentava lo stato di degrado in cui versa l’edificio.
E se ieri un primo, piccolo risultato è stato raggiunto (la zona recintata è stata pulita da erbacce e immondizia) per l’inizio dei lavori di restauro bisognerà attendere almeno un anno. «Nelle ipotesi più ottimistiche - spiega Claudio Barandoni, l’ingegnere che si sta occupando delle indagini sull’edificio - i lavori potrebbero iniziare tra settembre e ottobre del 2014».
Danilo Renzullo
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