Sicurezza
Cinque regole per difendere lo smartphone da furti e intromissioni
Il tuo smartphone? E' più a rischio del tuo computer di casa. E' quanto è emerso ieri dal workshop all'Internet Festival di Fabio Martinelli primo ricercatore dell'Istituto di informatica e telamtica...
Il tuo smartphone? E' più a rischio del tuo computer di casa. E' quanto è emerso ieri dal workshop all'Internet Festival di Fabio Martinelli primo ricercatore dell'Istituto di informatica e telamtica (Iit) del Cnr pisano.
«Il nostro smartphone ha una potenza che è pari a quella dei computer che spedirono l'uomo sulla Luna e quindi va saputo usare e va usato con tutte le precauzioni. Senza dimenticare che lo smartphone ci segue ovunque».
Martinelli spiega le cinque regole d'oro per mettere i nostri dati bancari e di privacy al riparo di malintenzionati con la premessa che quando daremo indietro il nostro cellulare ad un rivenditore o verrà venduto on line, si sia proceduto alla cancellazione di tutti i dati contenuti nello smartphone e non solo la rubrica e le foto come avviene col vecchio cellulare.
«Bisogna inoltre mettere delle password vere e proprie - spiega Martinelli - e cioè alternare lettere, magari alcune maiuscole, con numeri».
Un cellulare su cinque viene "craccato" ossia violato e o clonato perché si inserisce il classico pin "1234".
Altra regola basilare è disattivare il bluetooth ed il sistema wi-fi se non lo stiamo usando, in quanto questi due sistemi di connessione libera, mettono automaticamente in comunicazione il nostro smartphone con quello del nostro vicino di casa o di tavolo al ristorante.
«Si deve poi scaricare un vero e proprio antivirus sul proprio smartphone esattamente come quelli che si usano per il pc di casa e visto che ci sono antivirus gratuiti nel web, è un'accortezza che non costa nulla», dice Martinelli. Facendo un giro sul web, quelli che sembrano più usati sono Avast, Avg, Bullguard, Lookout, F-Secure Mobile e Kaspersky.
Un problema crescente è quello della tutela dei propri risparmi. Sempre più banche, infatti, propongono ai propri clienti le loro "applicazioni" per gestire il conto corrente, comodamente dal proprio cellulare. «Innanzitutto le applicazioni bancarie e tutte le altre applicazioni devono essere scaricate da siti ufficiali e comunque bisogna pensarci veramente bene prima di immetter i propri dati bancari o di privacy dentro il proprio smartphone». (ca.ve.)
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