Attenzione
Restauro vero su opere virtuali
Accordo innovativo tra Scuola Normale e Museo di San Matteo
PISA. Realtà virtuale e storia antica, high tech e patrimonio storico. Fondere queste realtà è lo scopo che si sono dati la Scuola Normale Superiore e il museo di San Matteo stipulando una convenzione che, a detta dei partecipanti, porterà benefici a entrambi. La Scuola Normale mette in campo tutto il suo patrimonio tecnologico e di conoscenze per sviluppare dei nuovi protocolli nella complicata arte del restauro mentre il museo di San Matteo metterà le proprie opere al servizio delle nuove tecnologie. Il risultato, mostrato in anteprima ieri nelle stanze del DreamsLab, il centro di realtà virtuale del palazzo della Carovana, è una serie di postazioni dove le opere artistiche vengono riprodotte attraverso le ultime tecnologie tridimensionali e che permetteranno agli studiosi di poter programmare i lavori di restauro sulle opere stesse con una precisione che va oltre i limiti dell’osservazione umana. Le analisi effettuabili dagli scienziati permetteranno agli storici di monitorare le opere d’arte nel tempo, controllandone gli effetti a livello molecolare. Questa mole di dati sarà poi sempre più incrementata per permettere raffronti fra opere diverse magari sparse per il mondo. «Sono emozionato per questo accordo – afferma Fabio Beltram - direttore della Normale – la Scuola e il museo di San Matteo sono due realtà importanti per la città e questa convenzione permetterà di integrare le rispettive competenze». Sulla stessa linea Dario Matteoni, direttore del museo: «La sfida del futuro è questa, aggiornare le possibilità di conoscenza del nostro patrimonio attraverso le moderne tecnologie. Abbiamo installato un laboratorio di restauro visitabile nel museo e sarà collegato al lavoro che svolgeremo dentro la Normale». Il Cave, questo il nome della stanza dove le opere d’arte vengono proiettate in 3D grazie a uno speciale software sviluppato dalla Normale, sarà anche il centro di raccolta dei dati provenienti da altri musei che, come conferma Beltram, si stanno dotando delle attrezzature per confluire in questo progetto.
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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