Attenzione
Non solo nautica, Ikea apre la strada
Caridi (Navicelli spa): «Le infrastrutture, carta vincente. Entro l’anno il via ai lavori per riattivare la linea ferroviaria»
PISA. Ikea ha acceso ancor più i riflettori sull’area dei Navicelli e la darsena pisana. L’effetto traino è già visibile. «Giornalmente ricevo operatori e mostro le potenzialità dell’area, registrando un altissimo livello di interesse sia per la nautica che per altri settori», conferma Giovandomenico Caridi, amministratore unico della Navicelli Spa, la società interamente a capitale pubblico costituita per gestire lo sviluppo della zona e del canale. Qualche numero per rendere l’idea: tra costruito e opere in fase di realizzazione si supera ormai il milione di metri quadri, quando per l’Expo Milano si parla di 1,5 milioni. Ikea ha aperto prospettive differenti: se nel settore si segnala il caso di Masoni Arredamenti (di cui scriviamo a parte), la novità è che la zona è cercata anche da soggetti non del mondo della nautica. Caridi evita di fare nomi, ma lo sbarco il 5 marzo prossimo della multinazionale svedese si porta dietro una serie di interessamenti per dare servizi (ristorazione e altro) alla massa di clienti in arrivo.
Caridi, si percepisce l’effetto Ikea?
«Sicuramente, ma quello che raccogliamo oggi è anche il frutto di un lavoro di anni. Ikea ha acceso i riflettori, spesso però dimentichiamo di sottolineare il principale valore aggiunto di questa ampia porzione di territorio, ovvero essere ad un passo da aeroporto, superstrada e autostrada».
Anche Ikea ha detto che l’insieme delle infrastrutture è stato un aspetto decisivo nella scelta dell’area...
«E’ così, ci ritroviamo quello che ha prodotto una pianificazione che parte da lontano. Qualcuno si ricorderà che negli anni Ottanta si voleva chiudere il canale dei Navicelli».
Diceva che sta incontrando ogni giorno operatori interessati ad insediarsi...
«Attrarre investimenti è il nostro compito. Non dimentichiamo che della Navicelli sono soci il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio. Le istituzioni dunque sono in prima fila e sono orgoglioso di esserne il rappresentante».
Questi operatori di quali settori sono?
«Gli ultimi che ho incontrato della nautica: cercano spazi per due barche importanti. Ma sono arrivati anche di altri settori. Ci sono contatti in fase avanzata, ne parleremo quando le trattative saranno chiuse».
Verso quale direzione sta andando lo sviluppo dell’area?
«Abbiamo le fonti rinnovabili con il parco dei pannelli solari, il progetto per il dragaggio del canale, facciamo ricerca ed innovazione. C’è poi una novità in vista cui teniamo molto».
Quale?
«Rifaremo entrare il treno in darsena. Così anche i treni merci raggiungeranno le aree lungo il canale dei Navicelli grazie ad un raccordo ferroviario con le stazioni vicine. I lavori cominceranno entro l’anno».
Come siete arrivati a concretizzare questo progetto?
«Ottenendo il contributo della Regione Toscana denominato “Era 2012” per un importo di circa 1,2 milioni di euro per la banchina attrezzata con colonnine per acqua, luce e wi-fi, la sistemazione dell’area logistica e proprio il ripristino della linea ferroviaria all’interno della darsena pisana».
Le altre sfide?
«Il completamento degli insediamenti nelle aree e la risoluzione dell’annosa e delicata vicenda dei Cantieri di Pisa».
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