Il Tirreno

Pisa

Fanghi dragati, da rifiuti a ecorisorsa

di Daniela Salvestroni
Fanghi dragati, da rifiuti a ecorisorsa

Progetto europeo con Navicelli Spa e Cnr. Il trattamento dei sedimenti può creare compost e materiali per l’edilizia

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Le piante possono trasformare i fanghi inquinati dragati dal canale dei Navicelli in materiale utile per la costruzione di strade e per la coltivazione di piante ornamentali.

Questo è l’obiettivo del progetto europeo “Life Cleansed” coordinato dall’istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr di Pisa a cui partecipano la Navicelli Spa, il dipartimento di pedologia e biologia applicata di Murcia in Spagna, l’istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze, il dipartimento di scienze delle produzioni vegetali, del suolo e dell’ambiente agroforestale dell’università di Firenze e il dipartimento di ingegneria civile dell’università di Pisa.

E’ questo l’unico progetto in Italia dedicato al recupero, al trattamento e al riutilizzo dei sedimenti di dragaggio.

Il progetto ha ricevuto un finanziamento totale dalla Comunità europea di 1.655.370 euro e si concluderà il 31 marzo 2016. Venerdì prossimo si riuniranno tutti i partners per dare ufficialmente il via alle operazioni.

Il progetto è coordinato da Grazia Masciandaro, primo ricercatore dell’istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr di Pisa, insieme al suo gruppo di ricerca composto da Brunello Ceccanti, Cristina Macci, Serena Doni e Eleonora Peruzzi.

«Il progetto Cleansed – spiega Masciandaro – è l’unico in Italia che si occupa dell’aspetto del recupero, della valorizzazione e del riutilizzo dei sedimenti di dragaggio. Vuole infatti dimostrare la validità di un approccio innovativo e integrato per la decontaminazione di sedimenti dragati da canali di acque interne e il loro riutilizzo in campo agronomico e ambientale».

«Nello specifico - prosegue Masciandaro - i sedimenti saranno dragati dal canale di Navicelli e saranno trattati nelle strutture messe a disposizione dalla Navicelli spa con tecnologie ecocompatibili per la loro valorizzazione e trasformazione in vista di una applicazione pratica. L’istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr di Pisa collabora da anni con l’ingegner Giovandomenico Caridi, amministratore unico della Navicelli Spa, per la problematica locale del dragaggio, il trattamento e il recupero dei sedimenti del canale dei Navicelli».

La realizzazione del progetto sarà suddivisa in tre fasi. La prima comprenderà il dragaggio, l’analisi e la caratterizzazione chimico fisica dei sedimenti contaminati e quindi il trattamento.

La seconda fase sarà dedicata alla dimostrazione dell’uso dei sedimenti decontaminati come ammendante per terreni, per il miglioramento delle caratteristiche fisico-chimiche, e come sottofondo stradale, ovvero il materiale di riempimento per la costruzione delle strade.

La terza fase riguarderà le valutazioni inerenti all’impatto tecnico ed economico e la stesura di linee guida per l’uso dei sedimenti contaminati. In questo progetto la Navicelli spa metterà a disposizione gli spazi, le strutture e le competenze tecniche dei propri consulenti, oltre al materiale dragato su cui si andrà a intervenire.

«La Navicelli spa – dichiara Caridi – continua a essere in prima fila nel sostegno e nella partecipazione a iniziative che interessano la ricerca scientifica. In particolare la società è in primissima linea nell’implementazione e nella ricerca di tecniche mirate alla decontaminazione dei fanghi di dragaggio».

«Lo scopo principale di tale impegno – aggiunge l’amministratore unico di Navicelli Spa – è ovviamente la garanzia di una gestione dei sedimenti provenienti dal dragaggio con costi di gestione minimi e con un impatto ambientale pari a zero. L’avvio in discarica di questo materiale, che invece opportunamente trattato rappresenterebbe una risorsa, si tramuterebbe in costi elevati sia dal punto di vista economico che ambientale e il tutto a discapito della comunità. Una soluzione in loco e con costi contenuti significherebbe quindi una gestione più rapida e a chilometri zero e un beneficio totale in termini di navigabilità che si rifletterebbe inevitabilmente in una migliore produttività delle numerose realtà cantieristiche presenti lungo il canale dei Navicelli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa