Sicurezza
Elemosinavano con le stampelle per fare più soldi
Tre romeni “impegnati” ai semafori denunciati dai militari Dopo i primi controlli si sono dileguati a passo svelto
SAN GIULIANO TERME. Il passo claudicante per impietosire gli automobilisti ai semafori è diventato con una tempistica miracolosa uno scatto da velocista all’arrivo dei carabinieri.
I militari hanno fatto in tempo a prendere i nomi dei tre falsi paralitici e li hanno denunciati per abuso della credulità popolare, reato punito con la pena dell'arresto fino a tre mesi. Li avevano adocchiati da tempo al semaforo di San Giuliano sulla Statale Brennero e a quello di viale D’Annunzio.
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile li hanno osservati per qualche giorno. La tecnica era ripetuta con regolarità quotidiana. Aiutandosi con delle stampelle i tre romeni, in luogo e momenti diversi, mostrano difficoltà a camminare nell’avvicinarsi alle auto ferme al semaforo. Più la distanza si riduceva tra “invalido” e conducente e maggiore era la sofferenza mostrata dal questuante nel muoversi. Il gesto di tendere la mano per raccattare qualche spicciolo spesso aveva il suo effetto. E allora sotto con un altro automobilista da commuovere. I carabinieri li hanno visti assumere posture da deformi con le gambe piegate in maniera anomala mentre chiedevano soldi. L’osservazione dei militari, però, ha portato anche a un’altra scoperta. Era stato notato che al termine della "giornata lavorativa", quando credevano che nessuno li vedesse, i falsi invalidi si allontanavano dai semafori a passo svelto tornando all’improvviso sani e in posizione eretta.
Dopo aver avuto la certezza che stampelle e movimenti fiaccati da apparenti menomazioni erano una messa in scena, i carabinieri hanno identificato i tre rumeni. Alle prime domande sul loro stato di salute il trio ha riferito di aver subito interventi specifici alle gambe. Quando, però, sono stati invitati a seguire le forze dell’ordine al reparto di ortopedia dell'ospedale per essere sottoposti ad accertamenti, i tre finti invalidi hanno riacquistato un’andatura corretta abbandonando le stampelle. Zainetto in spalla e passo svelto, si sono dileguati senza aver fornito del tutto le loro generalità.
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