Attenzione
Due giornate d’iniziative per ricordare Pinchera
PISA. Il mondo della medicina pisana si riunirà domani nel ricordo di Aldo Pinchera: due giorni di incontri ed attività organizzati dall’Ex Aep (Associazione ex allievi endocrinologia pisana) per...
PISA. Il mondo della medicina pisana si riunirà domani nel ricordo di Aldo Pinchera: due giorni di incontri ed attività organizzati dall’Ex Aep (Associazione ex allievi endocrinologia pisana) per commemorare il luminare endocrinologo ad un anno dalla scomparsa. Il primo appuntamento domani pomeriggio (ore 15) al Palazzo dei Congressi con un convegno che metterà a confronto più di centoventi esperti. Domani sera (ore 21.15), nella chiesa di San Francesco, si terrà il concerto aperto a tutta la cittadinanza in memoria di Pinchera: il Coro polifonico e l’orchestra di San Francesco, diretti dal maestro Enrico Nuti, eseguiranno il Requiem kv 626 di Mozart. Venerdì (ore 9) le attività si sposteranno al centro espositivo San Michele degli Scalzi e si concluderanno con una passeggiata (11.30) lungo il viale delle Piagge. La passeggiata commemorativa è stata scelta per rendere omaggio all’attività dello stesso Pinchera che ha portato alla realizzazione, insieme al Comune, del progetto “Pisa che cammina”. «È stata un’intuizione importante di Pinchera», spiega Salvatore Sanzo, assessore comunale allo sport. La levatura del personaggio è resa bene dalle parole di Paolo Vitti, ordinario di endocrinologia all’Università di Pisa: «Bisogna capire che lo studio dell’endocrinologia in tutta Italia è nato a Pisa con lui, la stessa idea di riunire gli ex allievi per poi programmare delle riunioni annuali durante le quali discutere dei casi clinici e confrontare problemi e soluzioni è stata un’idea di Pinchera».
Si unisce al ricordo Carlo Tomassini, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera: «Oltre al fare informazione ha creato un nuovo modo di fare prevenzione, in questo caso coinvolgendo le istituzioni. Ha lasciato una grande eredità, cercheremo di onorarla nel migliore dei modi». Il maestro Enrico Nuti così sintetizza: «Il requiem di Mozart è adatto, una grande musica per un grande uomo».
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