Sicurezza
Scoprire l’inconscio con la realtà aumentata
Il progetto a cui partecipa il centro di ricerca “E. Piaggio” sarà presentato all’Internet Festival
PISA. Immersi in un ambiente futuristico, gli utenti vengono sottoposti a stimoli audio-visivi attraverso un sistema di realtà aumentata in grado di monitorare le loro reazioni psico-fisiologiche. Si chiama CEEDs ed è un progetto europeo finanziato con 6,5 milioni di euro e coordinato dal Goldsmiths’ College di Londra a cui partecipa anche il Centro di Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa con un team di ricercatori formato da Alessandro Tognetti, Daniele Mazzei, Antonio Lanatà e Danilo De Rossi, che hanno sviluppato i sensori per la misura di parametri relativi all’attività e ai processi subconsci dell’utente. CEEDs (The Collective Experience of Empathic Data Systems), che vede la collaborazione di 18 partner europei, sarà presentato nell’ambito dell’Internet Festival con l’evento “CEEDS e FACE”, in programma alla Stazione Leopolda il 10 e 11 ottobre, dalle 10 alle 18. Per partecipare all’evento è obbligatorio iscriversi al link http://goo.gl/9N9fv8P.
Scopo del progetto è sviluppare una tecnologia in grado di analizzare come le persone, immerse in un ambiente complesso come quello della vita di tutti i giorni, raccolgono dati e informazioni, li elaborano, e sulla base di essi reagiscono. Per raccogliere queste informazioni, in CEEDs gli utenti vengono immersi in spazi di realtà virtuale e monitorati con sensori indossabili non invasivi, che non alterano le risposte fisiologiche e mentali agli stimoli. Il sistema adatta di continuo le modalità con cui la realtà virtuale è visualizzata dall’utente, sulla base dello stato emotivo e fisiologico del soggetto in quel momento. Grazie all’analisi dei processi subconsci, CEEDs cerca di identificare segnali di “scoperta” o “sorpresa” che indichino la comprensione dei dati che il soggetto sta analizzando. Quando identifica questi segnali, CEEDs li utilizza per indirizzare l’utente verso le aree di interesse potenziale modificando e adattando la visualizzazione.
«CEEDs è in grado di monitorare sia le reazioni e intenzioni esplicite dell’utente (dove sto guardando? quale area sto puntando col dito? quale oggetto sto toccando?) sia quelle implicite o inconsce (attivazione del sistema nervoso autonomo, diametro della pupilla)», spiegano Alessandro Tognetti e Daniele Mazzei.
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