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Il Nobel per la fisica parla anche un po' pisano

Il Nobel per la fisica parla anche un po' pisano

Nelle motivazioni c’è un riconoscimento agli esperimenti condotti al Cern di Ginevra dove lavorano il professor Guido Tonelli e decine di ricercatori delle nostre università

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PISA. Parla anche un po’ pisano il Nobel per la fisica conferito al professor Peter Higgs dell'Università di Edimburgo e al professor Francois Englert dell'Università di Bruxelles che teorizzarono il bosone di Higgs, la cosiddetta “particella di Dio” (VIDEO). Infatti, nelle motivazioni c'è anche un riconoscimento agli esperimenti Atlas e Cms che hanno scoperto il bosone di Higgs. Entrambi gli esperimenti sono stati condotti nell'acceleratore più grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra, e all'epoca della scoperta entrambi erano guidati dagli italiani Fabiola Gianotti e Guido Tonelli (quest’ultimo docente dell’Università di Pisa). Al Cern, inoltre, lavorano decine di giovani ricercatori pisani.

Tonelli ha contribuito in maniera decisiva alla progettazione e alla messa in opera dell'esperimento Cms, uno dei due che hanno fornito i dati, di cui è stato anche portavoce tra il 2009 e il 2011. Oltre ad aver ricevuto l'onoreficenza di commendatore dell'ordine del Merito della Repubblica Italiana "per il contributo alla scoperta del bosone di tipo Higgs", il professore è stato insignito del premio Enrico Fermi della Società Italiana di Fisica. Tra i suoi maggiori contributi, le prime misure di precisione della vita dei mesoni contenenti quark charm e i test sperimentali di precisione delle interazioni fondamentali del Modello Standard.

 

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