Attenzione
Colonnini per terra soste selvagge e vie che si allagano
CALCI. Problemi sul territorio. Li segnalano i cittadini che si rivolgono al nostro giornale. L’appello è che si affrontino e si risolvino al più presto. Le criticità riguardano l’arredo urbano, ma...
CALCI. Problemi sul territorio. Li segnalano i cittadini che si rivolgono al nostro giornale. L’appello è che si affrontino e si risolvino al più presto. Le criticità riguardano l’arredo urbano, ma investono soprattutto la sicurezza. «Alcuni interventi - dice Danilo Celandroni - si impongono al più presto. Mi riferisco per esempio alla disposizione dei posti auto nei parcheggi di piazza del Mercato e in via dei Nocetti. Nel primo caso dovrebbe essere previsto un semplice scorrimento all’interno degli spazi. Basterebbe lasciare una via di entrata e di uscita per chi effettua manovra evitando così tortuose e avventurose marce indietro con il rischio di incidenti. Invece nella zona Nocetti - sostiene Celandroni - non sono tracciati per terra i posti autocol risultato di soste selvagge. Un ulteriore handicap è rappresentato dalle lampade pubbliche accese in un’altalena allucinante».
«Si prenda atto - interviene Nicola Pirolo - di un’altra situazione negativa nel centro del paese: nelle due piazze principali, piazza Cairoli e piazza della Propositura, i colonnini di recinzione, da molti mesi, sono rotti e distesi per terra, imprigionati alle catene che li tengono avvinti».
«Spicca la colonna di marmo ko proprio davanti alla Pieve romanica - fa notare Benito Fantozzi - essa costituisce un brutto biglietto da visita intanto per i turisti. La stessa cosa si può affermare per il grande birillo di ferro in piazza Cairoli, lato via XX Settembre. Qualcuno c’è inciampato ed è caduto malamente tanto da finire in ospedale».
Indicazioni e inviti a provvedere interessano ancora il cuore della Valgraziosa. «Non devono essere ulteriormente ignorati i dossi e le buche sui marciapiedi di via Brogiotti - dichiara Francesco Paffetti - quando poi piove la situazione diventa disastrosa. Se ne è occupato personalmente anche mio figlio Fabio il quale in Municipio ha sollevato il caso e gli uffici preposti gli hanno spiegato che la competenza spetta all’amministrazione provinciale».
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