Il Tirreno

Pisa

Trammino, i terreni cambiano proprietà

di Francesco Loi
Trammino, i terreni cambiano proprietà

Il Comune chiederà il trasferimento allo Stato per costruirci una pista ciclabile fino a Marina. Si riparla anche di una busvia

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PISA. La lista della possibile spesa si allunga con il sedime del vecchio trammino. Il Comune, come anticipa l’assessore al patrimonio Andrea Serfogli, ha intenzione di chiederne la proprietà allo Stato. L’operazione può avvenire all’interno del cosiddetto federalismo demaniale. Entro fine novembre Regioni ed enti locali possono richiedere l’attribuzione di beni di proprietà dello Stato. E’ una delle misure previste dal decreto del Fare. La risposta agli enti arriverà in sessanta giorni. L’attribuzione sarà gratuita (i canoni saranno invece tagliati dai trasferimenti ordinari), poi dopo tre anni il Demanio effettuerà un monitoraggio: se i beni dovessero risultare inutilizzati, lo Stato se li riprenderà. Il sedime del trammino si aggiunge ad una lista con altri beni molto importanti, come il viale delle Piagge e il lungarno Guadalongo.

Mobilità. Il sedime è la striscia di terreno con rotaie, lunga alcuni chilometri, da Pisa a Calambrone, dove correva il trammino. Su questo l’amministrazione comunale ha alcune idee. Il passo più vicino è quello della realizzazione di una pista ciclabile dalla città fino a Marina. Ci stanno lavorando l’assessore alla mobilità David Gay e la Pisamo. Ma se ne parla anche nell’ambito del Tavolo permanente sul litorale. Il vicesindaco Paolo Ghezzi, qualche giorno fa, aveva detto la sua: «Riguardo ai problemi del traffico, il sedime potrebbe essere sfruttato per un collegamento rapido, una busvia elettrica in sede protetta, con a fianco la pista ciclabile». La questione principale, insieme a quella delle scelte strategiche, è quella della disponibilità economiche. Uno snodo potrebbero essere i fondi europei per un Piuss del litorale.

Finanziamenti. Intanto per il sedime (in attesa di definirne la proprietà o con il federalismo o attraverso una convenzione) la prospettiva è quella di ospitare una lunga pista ciclabile. Gay conferma che il Comune parteciperà al bando regionale per la Ciclopista dell’Arno: una struttura che seguirà tutto il corso del fiume sino alla foce. Pisa cercherà di ottenere i finanziamenti per due tratti nel suo territorio: Riglione-Pisa e Pisa-Marina. La Regione ha previsto uno stanziamento di circa 9 milioni di euro. Pisamo ha già fatto i rilievi e la progettazione è in corso, d’intesa con la Provincia.

Pista ciclabile. Una parte di ciclabile esiste già, è quella che dalla stazione del trammino arriva a via Conte Fazio. «Dovremo completare il collegamento con via Moro e il sottopasso alla nuova rotatoria sull’Aurelia: la progettazione è stata fatta», sottolinea Gay. A quel punto la Ciclopista dell’Arno partirebbe dalla Vettola arrivando a Marina. In che modo? «Il progetto prevede la salvaguardia delle rotaie del trammino, che resteranno in vista - spiega ancora l’assessore alla mobilità -. La pista ciclabile correrà a fianco. La sezione del trammino è ampia, fino a dieci metri. La ciclabile occuperà uno spazio fino a due-tre metri». E tutto il resto dello spazio? «A disposizione per valutazioni e riflessioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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