Sicurezza
«Non c’è un rigore eccessivo i giudici appureranno i fatti»
PISA. «Non conosco i fatti nel merito e, quindi, non posso esprimermi sulla storia in sé. Se è stato rinviato a giudizio ci saranno stati gli elementi per rinviarlo a giudizio e poi in sede...
PISA. «Non conosco i fatti nel merito e, quindi, non posso esprimermi sulla storia in sé. Se è stato rinviato a giudizio ci saranno stati gli elementi per rinviarlo a giudizio e poi in sede processuale verranno appurati i fatti».
Giovanna Zitiello (nella foto) è la responsabile del centro antiviolenza della “Casa della donna”. È un’istituzione che in città rappresenta un osservatorio aggiornato sul fenomeno degli abusi nell’universo femminile. I numeri del centro, e le relative richieste di aiuto, dicono che l’emergenza resta all’ordine del giorno.
Alla domanda se su questo fronte si è passati da un lassismo di un tempo a un rigore eccessivo la responsabile del centro antiviolenza risponde che «non è così, purtroppo. Perché ogni caso è un caso a sé. E anzi, le decisioni sono molto diverse. Non c’è una linea comune nel modo in cui procede la magistratura. Viene valutata storia per storia». Sul nostro territorio, che si allarga da Pisa città fino a Pontedera e zone limitrofe, 221 donne nel 2012 si sono rivolte al Telefono Donna attivo l'associazione (rispetto alle 173 dell'anno passato); 203 invece, hanno subito un maltrattamento. (p.b.)
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