Attenzione
Nell’elenco anche le Piagge e lungarno Guadalongo
PISA. Al piano di acquisizioni, nell’ambito del federalismo demaniale, sta lavorando anzitutto l’assessore al patrimonio Andrea Serfogli. Il piano è stato discusso dalla giunta e prima di arrivare...
PISA. Al piano di acquisizioni, nell’ambito del federalismo demaniale, sta lavorando anzitutto l’assessore al patrimonio Andrea Serfogli. Il piano è stato discusso dalla giunta e prima di arrivare all’invio della richiesta formale allo Stato dei beni saranno coinvolte la quarta commissione consiliare e il consiglio comunale. Nei casi in cui il Comune non dovrà più pagare il canone concessorio allo Stato, la cifra equivalente sarà sottratta dai trasferimenti. Il vantaggio è che ogni tipo di investimento presente e futuro su quei beni sarà fatto su proprietà reali di Palazzo Gambacorti. Tali beni possono anche essere affittati (a canone di mercato) o venduti, con il 25% del ricavato da girare allo Stato come ammortamento del debito pubblico.
Possibili acquisizioni da parte del Comune sono Palazzo Mosca (valore inventariale di 5,7 milioni di euro), sede degli uffici del consiglio comunale e dello stato civile; l’amministrazione paga ora un canone di circa 30mila euro annui e si occupa della manutenzione dello stabile. Ma soprattutto potrà far propri il viale delle Piagge: 393mila di valore, 16mila mq e canone annuo di mille euro; e il lungarno Guadalongo, 19mila mq, valore 372mila euro.
Un caso da particolare è quello del palazzo di giustizia (valore 8 milioni), per il quale il Comune paga un affitto annuo di circa 300mila euro (cifra restituita dal ministero con tempi lunghi): saranno fatte verifiche economiche sulla convenienza dell’operazione. Riflessioni anche sulla Polveriera al Cep (566mila euro, 3mila mq), che potrebbe ospitare servizi di quartiere ed esperienze di housing sociale.
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