Il Tirreno

Pisa

Porto, soldi stranieri per la Boccadarno

di Daniela Salvestroni
Porto, soldi stranieri per la Boccadarno

Confermati dal manager Bottai alcuni contatti con investitori esteri. Una novantina i posti barca già acquistati

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GENOVA. L’andamento della nautica italiana fa sperare in una ripresa nel 2014. E a Pisa la realizzazione del porto turistico ha portato un po’ di ottimismo. La Boccadarno Porto di Pisa spa sta conducendo trattative con investitori stranieri: in caso positivo questo potrebbe portare all’allargamento della compagine societaria entro la fine dell’anno. Sarebbe una svolta soprattutto in vista della seconda fase del progetto, quella che prevede la costruzione degli immobili intorno al bacino. Al momento si parla di investitori dell’Est (russi) che avevano mostrato interesse per il porto di Marina quando era solo un progetto. Ma anche di arabi. Novità anche per i Cantieri di Pisa: alcune società sono interessate ad acquistare il cantiere navale e le trattative dovrebbero chiudersi entro la fine del mese.

Tutto ciò è emerso al convegno “Il sistema nautico pisano: il canale dei Navicelli e il nuovo porto di Boccadarno” che si è svolto ieri nella sala stampa del Salone nautico internazionale di Genova. Anche quest’anno Pisa è presente con uno stand che riunisce Navicelli spa, Boccadarno Porto di Pisa spa, Sviluppo Navicelli srl, Provincia, Comune e Camera di Commercio. A fare il punto c’erano l’amministratore unico di Navicelli spa Giovandomenico Caridi, il sindaco Marco Filippeschi, il presidente della Provincia Andrea Pieroni, il presidente della Camera di Commercio Pierfrancesco Pacini, l’amministratore delegato della Boccadarno Stefano Bottai e il presidente di Assonat Luciano Serra.

«Il porto - dichiara Bottai - ha attirato l’attenzione di investitori stranieri e la Boccadarno è disponibile a rafforzare la compagine societaria per completare il progetto. Ad oggi sono stati venduti circa 90 posti barca (il 20% è stato acquistato da stranieri ), prossimi al numero massimo voluto di cento dei circa 350/380 disponibili, da 10 a 50 metri. Oggi sarà aperto il molo nord e nei prossimi giorni anche i camminamenti pedonali».

Il rafforzamento della società è caldeggiato anche dal sindaco. «Cento imbarcazioni nel porto - afferma Filippeschi - confermano l’ investimento di grande prospettiva e speranza per il settore. Un porto bellissimo, con servizi già molto apprezzati e un sistema di collegamenti davvero unico. Sono fiducioso anche per il completamento delle previsioni di trasformazione urbana. Il volano c’è e funziona, ora è auspicabile un rafforzamento della società realizzatrice. Inoltre l’apertura di Ikea darà visibilità al canale dei Navicelli e siamo al lavoro per il recupero della golena d’Arno dove oggi stazionano 3mila imbarcazioni e operano molte imprese».

La nautica pisana è un modello di sviluppo, secondo il presidente della Provincia. «Il porto, il polo nautico pisano e il canale dei Navicelli - dice Pieroni - sono la risposta a un mercato che chiede servizi di qualità, innovazione e accoglienza. Questo è il primo salone nautico in cui Pisa ha finalmente il suo porto. La città si presenta a Genova con quello che è ormai un modello nel settore, un’opera forte della sua posizione strategica, e con la capacità, attorno al canale dei Navicelli, di essere polo di attrazione della nautica d’eccellenza». Il porto di Marina può contrastare la concorrenza dei francesi per il presidente Pacini: «Per questo obiettivo è importante fare sistema, ma anche la produzione, l’immagine e la ricettività portuale». E per quanto riguarda i Cantieri di Pisa si torna a sperare. «Sono in corso le trattative con alcune società - dice Caridi -. Speriamo ci sia un’evoluzione positiva entro la fine del mese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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