Il Tirreno

Pisa

Il sottopasso di via Battisti resta nel cassetto

di Francesco Loi

Nel piano comunale degli investimenti i fondi destinati al progetto sono stati girati ad altre opere

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Nel piano triennale degli investimenti ci sono rimasti appena 100mila euro, dopo un altro taglio da più di 700mila. Considerando che l’intervento sarebbe da oltre 3 milioni di euro, il segnale è chiaro. Il progetto di riqualificazione del viale Gramsci, che comprende anche il discusso sottopasso di via Battisti, non è più (per ora) tra le priorità della giunta comunale. Questione di soldi anzitutto, ma non solo: anche le polemiche ed i pareri contrari, espressi sia da parte dei commercianti che dei residenti della zona della stazione, hanno inciso nella scelta.

Importo quasi azzerato. Nell’atto già approvato dal consiglio comunale si legge, a proposito del progetto di “Completamento di piazza Vittorio Emanuele II e riqualificazione viale Gramsci”, che l’intervento «già ridotto con la precedente variazione a causa dell’incertezza non ancora superata circa la realizzazione o meno della parte progettuale relativa ai due sottopassi, può essere ulteriormente diminuito lasciando l’importo relativo ai lavori comunque necessari sulla piazza entro l’anno corrente». Da qui la previsione di 834mila euro ridotta di 734mila. Restano quindi quei 100mila euro. Sufficienti per le manutenzioni, e stop.

Due sottopassi. Questo significa che del progetto-stazione si riparlerà, se va bene, nel 2015. Ma l’anno prossimo, come conferma l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, potrebbe essere «quello della svolta». Nel senso che potrebbe essere quello dell’avvio della progettazione. Ma anche quello per «decidere se procedere». Il progetto prevede la costruzione di un sottopasso di attraversamento di via Battisti all’altezza del bar Gambrinus che prosegue “tagliando” viale Gramsci da una galleria all’altra. Dove ora sono le aiuole verrebbe spostata la strada, dunque un asse viario centrale al posto dei due laterali. Il tutto con potenziamento della videosorveglianza e dell’illuminazione, a beneficio di una maggiore sicurezza nella delicata zona della stagione. Proprio i sottopassi erano finiti nel mirino di commercianti e residenti, preoccupati che potessero diventare un luogo ancor più esposto a fenomeni di degrado e spaccio.

Questione economica. Resta così nel cassetto il progetto-stazione, mossa necessaria anche per girare le risorse economiche disponibili («sempre meno», sottolinea Serfogli) ad altri interventi. In prima fila, ricorda l’assessore, il sottopasso di Putignano (per eliminare i disagi del passaggio a livello) e lo “sfondamento” di via Norvegia, «oltre alle manutenzioni su scuole e strade». Altri soldi sarebbero dovuti arrivare dall’alienazione di immobili di proprietà comunale, ma il mercato è fermo e dalle vendite è stato ricavato assai meno del previsto. L’idea della giunta è comunque di reinserire il progetto. Molto (quasi tutto) dipenderà però dalle disponibilità economiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca