Attenzione
Bartorelli: l’accusa di truffa è priva di fondamento
PISA. Paolo Bartorelli, consulente aziendale, coinvolto in una vicenda giudiziaria, ci scrive: «Con non poco stupore e con molta amarezza ho preso cognizione che una vicenda squisitamente civilistica...
PISA. Paolo Bartorelli, consulente aziendale, coinvolto in una vicenda giudiziaria, ci scrive: «Con non poco stupore e con molta amarezza ho preso cognizione che una vicenda squisitamente civilistica che mi riguarda avesse la dignità ed i contorni di un fatto tanto eclatante, da indurre il giornale a sbattere il mio nome in prima pagina. Non ho poi compreso in forza di quali ragioni alla mia controparte sia stato riservato un trattamento diverso, atteso che il suo nome non figura nell’articolo. La versione recepita dal giornale è del tutto destituita di fondamento ed è confutabile con prove orali e documentali. Se sarò chiamato a difendermi da un’accusa di truffa, lo farò come già accade in sede civile dove in via provvisoria mi sono già stati riconosciuti parte dei crediti da me vantati nei confronti della signora Cosenza».
Abbiamo scritto di un procedimento per truffa, citando anche la causa civile. Bartorelli è stato contattato più volte prima e dopo la pubblicazione dell'articolo, per il diritto di replica, ma è stato impossibile raggiungerlo. Il nome della parte lesa (per la procura) difficilmente viene fornito.
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