Il Tirreno

Pisa

Bancarelle, dieci giorni per finire lo sgombero

di Daniele Benvenuti

La prossima settimana sarà costituito il consorzio per acquistare l’area del Santa Chiara. Un fondo per sostenere i commercianti in difficoltà

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PISA. Giornata tranquilla ieri in Piazza dei Miracoli. Lo sgombero delle bancarelle lungo il muro dell’ospedale è quasi ultimato, tanto che il cantiere recintato per le operazioni della ditta Grandi è stato spostato ancora un po’ più avanti, in direzione via Roma.

Entro il 15 tutte trasferite. Il ritmo di 3-4 banchi al giorno dovrebbe portare al completamento della rimozione di tutte le strutture entro il prossimo 15 ottobre. I lavori si sono intensificati (giovedì sera, ad esempio, operai sul cantiere fino alle 23) anche se le difficoltà variano da banco a banco. Ieri una struttura, tra le più recenti, è stata rimossa facilmente lasciando tutti gli arredi all’interno. Discorso diverso per quelle più vecchie, con le operazioni di rimozione che sono più complesse.

Verso il consorzio. In settimana prossima, intanto, i bancarellai (con il supporto tecnico delle associazioni di categoria) dovrebbero costituire il consorzio - o in alternativa una rete di imprese - per partecipare al bando di acquisto dell’Umi 1, la porzione di Santa Chiara destinata alle attività commerciali. Un passaggio fondamentale per definire in maniera ufficiale la volontà di fare dell’area del Santa Chiara la loro sede definitiva. Un passaggio richiesto anche dal Comune nell’ambito dell’istruttoria aperta per valutare l’area di piazza Manin come sede provvisoria in alternativa a via Pietrasantina.

Fondo di solidarietà. «Purtroppo le situazioni economiche delle varie bancarelle non sono tutte uguali. C’è davvero chi ha difficoltà ad arrivare a fine mese ed a pagare le bollette. Noi siamo pronti ad aiutare questi casi con un fondo autofinanziato». Queste le parole dei coordinatori della commissione di mercato del Duomo che si stanno attivando per le famiglie in gravi difficoltà. L’idea è di creare un fondo per aiutare a pagare le scadenze urgenti.

Blocco dei mutui. Attraverso la associazioni di categoria gli ambulanti stanno chiedendo la moratoria per mutui e finanziamenti accesi per le loro attività. L’accordo, recentemente rinnovato, consente la sospensione della rata per quanto riguarda la quota capitale per 12 mesi. Stessa richiesta può essere formulata anche per il mutuo prima casa.

«Nessun abuso edilizio». Confesercenti e Confcommercio respingono al mittente le accuse di abusi edilizi. «Non ci sono stati casi di abusi - affermano le associazioni -. Le strutture non sono ancorate al suolo e quindi di facile rimozione. Inoltre una recente sentenza del tribunale di Pisa ha confermato che i banchi non sono configurati come costruzione edilizia e rispettano le dimensioni dell’ordinanza sindacale».

Ditta nel mirino. Il legale dei bancarellai, l’avvocato fiorentino Luca Cianferoni, ha acquisito tutti i documenti per preparare un’eventuale denuncia sulle modalità di sgombero attuate dalla Grandi Sollevamenti. Nel mirino ci sarebbe, tra l’altro, il mancato rispetto della determina di affidamento dei lavori che specifica come i banchi vadano trasferiti da Piazza dei Miracoli a via Pietrasantina. Intanto nel deposito di Ospedaletto, due ambulanti hanno denunciato il furto di materiale elettrico e luci che era ancora presente all’interno delle loro bancarelle.

Ambulanti in Regione. Ieri pomeriggio Michele Puschi e Lorenzo Pastechi, in rappresentanza dei bancarellai, hanno partecipato a Firenze alla riunione della prima commissione della Regione in preparazione degli stati generali del commercio fissati il prossimo 8 novembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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