La protesta
Misericordia: l’assessore regionale Simoncini chiede il ritiro dei licenziamenti
I vertici dell’Arciconfraternita disposti a una pausa di riflessione per valutare il ricorso agli ammortizzatori sociali
PISA. Una formale richiesta agli organi dirigenti della Venerabile Confraternita della Misericordia di Pisa perché ritiri i 39 licenziamenti. E' quanto ha proposto l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini ai rappresentanti della Confraternita, convocati oggi in Regione insieme alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni pisane (Comune e Provincia di Pisa).
«Prendendo atto delle difficoltà prospettate dall'azienda - spiega l'assessore - abbiamo fatto presente che l'esigenza di un programma di ristrutturazione non può prescindere dalla sua sostenibilità sul piano sociale. Per questo abbiamo ricordato, demandando ad eventuali accordi in sede sindacale, la possibilità di fare ricorso alla Cassa integrazione in deroga in alternativa alla mobilità. Uno strumento che, associato ad altri di cui disponiamo, darebbe più tempo per l'attuazione del programma». I rappresentanti della Misericordia hanno preso atto della proposta e si sono impegnati ad ulteriori approfondimenti.
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