Il Tirreno

Pisa

«Il bilancio del Comune torna alla normalità»

di Daniele Benvenuti
«Il bilancio del Comune torna alla normalità»

Il consiglio comunale approva il documento ora in linea con la Corte dei Conti Il sindaco: «Abbiamo effettuato pagamenti ai fornitori per 5 milioni»

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO. «Il bilancio del nostro Comune è tornato alla normalità; rispettate la misure correttive proposte dalla Corte dei Conti con il pieno e progressivo recupero dei parametri di funzionalità e di solidità dei conti».

Questo il commento del sindaco di San Giuliano Paolo Panattoni dopo l’approvazione (il 30 settembre scorso) degli equilibri di bilancio da parte del consiglio comunale. «Con questo voto – spiega ancora il sindaco - abbiamo ratificato il ritorno alla normalità. In questa fase di grande incertezza delle dinamiche nazionali le misure adottate garantiscono la coerenza con le linee programmatiche presenti nel bilancio preventivo 2013, certificano gli equilibri di bilancio per l’anno in corso e garantiscono la tenuta economica e finanziaria del nostro comune». Il sindaco cita una serie di dati. «Da inizio anno abbiamo effettuato pagamenti ai nostri fornitori per oltre 5 milioni di euro sia di parte corrente che in conto capitale – aggiunge -. Per i contratti stipulati nel 2013, e laddove non sia stato pattuito diversamente, stiamo rispettando il termine dei 60 giorni per i pagamenti dei fornitori. È sensibilmente migliorata anche la liquidità dell’Ente che nei primi sei mesi dell’anno non ha utilizzato anticipi di cassa». Ancora Panattoni: «Si stanno poi consolidando e migliorando le dinamiche dei conti della società Geste che anche per il 2013 chiuderà il bilancio con un utile d’esercizio; l’atteggiamento generale di grande prudenza seguito in questi mesi rappresenta una garanzia per il rispetto del patto di stabilità per il 2013».

Secondo Panattoni, quindi, «lasciati alle spalle i mesi difficili di fine 2011 si guarda al futuro con fiducia, ma anche con grande prudenza. Dobbiamo ancora finire il nostro lavoro e mantenere il livello di rigore e oculatezza che ci ha accompagnato in questi 18 mesi. Siamo coscienti che la crisi generale che sta attraversando la nostra nazione non è ancora finita – conclude - ed il contesto di incertezza chiama ad atteggiamenti di grande prudenza sia per questo fine anno che per l’inizio del prossimo anno. Sicuramente va trovato un nuovo equilibrio fra le risorse a disposizione ed i servizi che si possono erogare riservando la maggiore attenzione verso le fasce più deboli della popolazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web