Il Tirreno

Pisa

Banchi danneggiati, partono le denunce

di Daniele Benvenuti
Banchi danneggiati, partono le denunce

Gli ambulanti si affidano a un avvocato contro l’operato della ditta incaricata della rimozione. Spostate nove bancarelle

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PISA. Ieri terzo giorno di sgombero delle bancarelle da Piazza dei Miracoli. Il bilancio per ora è di nove strutture già trasferite nel deposito comunale di Ospedaletto, e altre pronte per essere caricate sui camion dopo una demolizione delle parti meno resistenti e ingombranti. E’ del tutto evidente che la data di oggi (4 ottobre) prevista per l'allestimento del cantieri per i lavori al Museo delle Sinopie non potrà essere rispettata. Ma dopo due giorni di sostanziale tranquillità – almeno nella forma – ieri di prima mattina la tensione in piazza è tornata alta.

«Siamo stati svegliati da rumori di mazze contro le lamiere – racconta Gianmarco Boni che insieme agli altri coordinatori della commissione mercato continuano a presidiare le loro attività -, rumore diverso dagli altri giorni. Ci siamo affacciati ed abbiamo visto operai (diversi da quelli della ditta Grandi) che stavano usando il piede di porco e la mazza per forzare i banchi: una vera demolizione. La tensione a quel punto è esplosa. Le forze dell’ordine hanno dimostrato buonsenso riuscendo a riportare la calma». Per i bancarellai ci sono tutti gli estremi per una denuncia. Ancora Boni: «Abbiamo immediatamente convocato un’assemblea in piazza – spiega – decidendo all’unanimità di affidare la nostra tutela legale all’avvocato fiorentino Luca Cianfaroni. Crediamo che ci siano dei fatti di rilevanza penale». Nel mirino degli ambulanti le modalità dello sgombero. «Innanzitutto – insiste Boni a nome della commissione di mercato – chiediamo come possiamo riutilizzare, eventualmente, strutture che vengono di fatto demolite. Poi gli operai di ieri non appartenevano alla ditta che ha in carico le operazioni, ma ad un’altra di Arena Metato. E’ evidente che secondo noi ci sono gli estremi per le vie legali».

Al di là, comunque degli aspetti legali, rimane il fatto che le operazioni di sgombero procedono con qualche difficoltà. Prima le dimensioni dei banchi che hanno fatto dirottare i mezzi sull’altro arco di piazza Manin (costringendo comunque a segare una parte della cancellata), poi gli oggettivi problemi nel sollevare le strutture e, non ultimo, la presenza al loro interno di scaffali e altri oggetti comunque da rimuovere.

Intanto agli ambulanti (due saranno ricevuti oggi in Regione) è arrivata la solidarietà delle associazioni di categoria sia livello nazionale che regionale. Mercoledì in piazza erano arrivati il presidente nazionale di Anva Confesercenti Maurizio Innocenti e quello regionale Gianluca Naldoni, ieri il segretario regionale Fiva Confcommercio Gianni Picchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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