Il Tirreno

Pisa

I ladri lasciano il ristorante sul Serra senza gas e utensili

di Pierluigi Ara
I ladri lasciano il ristorante sul Serra senza gas e utensili

I malviventi hanno preso di mira il locale Prato Vecchio rubando anche il grosso tubo di rame da cui passava il gpl

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MONTE SERRA. Ladri scatenati contro il ristorante Prato Vecchio, sul monte pisano. Portano via perfino il grosso tubo di rame attraverso il quale passa il gas che, da una cisterna esterna interrata di 2mila litri di gpl assicura l’alimentazione di forni e fornelli del piano di cottura delle cucine. Rubati, insieme a strumenti e attrezzature varie del punto di ristoro, anche motoseghe, decespugliatori e altri attrezzi: questo materiale si trovava custodito in un piccolo magazzino esterno accanto alla struttura. Il colpo è avvenuto di notte e non ha avuto testimoni poiché Prato Vecchio sorge in un luogo abbastanza isolato, lungo la strada che conduce a Bisantola e Santallago.

Ad accorgersi di quanto successo il gestore, Antonio Canu, il quale ha aperto lo scorso mese di agosto. «Sono quasi incredulo – racconta – . Abito a La Corte, la frazione più a valle di Calci, insieme a mia mamma. Dunque lontano dall’esercizio una quindicina di chilometri. Proprio insieme a mamma ho la responsabilità della conduzione del locale, di proprietà di Felicina Forino. Avere sottratto anche la tubatura, che assicura il rifornimento del gas, ha significato paralizzare la ristorazione. Come prima conseguenza è saltata la tavolata di un folto gruppo di commensali che avevano prenotato il pranzo. E anche questo, con i tempi, è un ulteriore danno. Va da sé – aggiunge Antonio – che l’entità del furto è difficile da quantificare con precisione. Si tratta di diverse migliaia di euro. Si tenga conto che per partire, tra difficoltà di natura pure burocratica, abbiamo pagato quasi 20mila euro».

Ci vorrà qualche giorno prima di poter riattivare e ripristinare il tutto. È scattata la solidarietà e qualcuno si è fatto avanti per dare una mano. «Non ci arrendiamo – afferma e ripete Antonio – l’amarezza in questo momento è infinita. Non di meno, siamo gente di carattere, capace di sfidare ogni tipo di avversità. Supereremo anche il brutto momento, l’episodio ci ha troncato letteralmente le gambe».

Il furto è stato denunciato ai carabinieri i quali hanno disposto un appurato sopralluogo anche alla ricerca di eventuali tracce lasciate dai soliti ignoti. Per la cronaca questo al Prato Vecchio è, in ordine di tempo, l’ultimo di una lunga serie di furti che hanno visto finire nel mirino i ristoranti, dal monte e al piano. Visitati, infatti, a più riprese Le Porte, Conventino, Pozzo di San Vito. Neppure si sono salvati i circoli ricreativi: Arci La Pieve e Acli Giuseppe Fascetti, nel centro del paese, e Acli Ghezzi , a Cappetta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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