Il Tirreno

Pisa

Cardiochirurgia accorpata alla Fondazione Monasterio di Massa

di Pietro Barghigiani
Cardiochirurgia accorpata alla Fondazione Monasterio di Massa

Annuncio dell’assessore regionale dopo l’ennesimo report negativo sull’indice di mortalità nel dipartimento di Cisanello

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PISA. Pollice verso per la cardiochirurgia pisana che esce male dalla valutazione del Programma nazionale esiti (Pne) 2012, curato, come ogni anno, dall'Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Un risultato negativo che fa dire all’assessore regionale alla Salute, Luigi Marroni: «La accorperemo con la cardiochirurgia della Fondazione Monasterio. Stiamo trovando la formula e i modi adatti, e ringrazio per questo il rettore dell'Università, Massimo Augello, per il modo in cui abbiamo affrontato la questione e insieme stiamo trovando la soluzione». Sede legale a Pisa, la Fondazione Gabriele Monasterio ha nella cardiochirurgia a Massa uno dei suoi punti forti. «Mi sta dando lei questa notizia, qualcuno ci informerà dicendoci cosa dobbiamo fare». È il commento del professor Uberto Bortolotti, responsabile del dipartimento di cardiochirurgia a Cisanello quando viene informato della dichiarazione dell’assessore regionale. Aoup e università «hanno già avviato un'approfondita riflessione su queste problematiche e sono in corso ulteriori valutazioni sui risultati, dal momento che i dati Pne sono solo da considerare un campanello di allarme. La posizione è comunque di apertura nei confronti di qualunque soluzione, compresa quella indicata dall'assessore regionale».

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