Toscana
Capitale della cultura un milione di euro dalla Regione a Siena
Lo prevede una delibera della giunta presieduta da Rossi Il Pdl all’attacco: «Gesto grave, il sindaco difenda Pisa»
PISA. Si riaccendono i riflettori sulla contesa tra Pisa e Siena per la candidatura a capitale europea della cultura per il 2019. O meglio tra Pisa e Firenze, nella persona del presidente della Regione Enrico Rossi. Che il governatore ritenga Siena come unica candidata toscana nella corsa a capitale europea non è certo un mistero. Sono infatti di pochi giorni fa sue dichiarazioni secondo le quali gli amministratori pisani «stanno perdendo tempo».
Adesso però alle parole seguono i fatti: come fa sapere il gruppo consiliare del Pdl, la giunta regionale ha inserito nella terza variazione di bilancio una delibera secondo la quale, qualora Siena superasse la fase di preselezione, le spetterebbe un contributo di 1,1 milioni di euro per la promozione della candidatura e per funzionamento dell’unità operativa che la gestisce. Il contributo della Regione quindi non andrebbe alla città o alle città che supereranno la prima selezione, ma specificatamente a Siena. Pisa perciò non appare contemplata nemmeno lontanamente. «È un gesto di enorme gravità - commenta il capogruppo del Pdl Giovanni Garzella - perché non solo si fanno figli e figliastri, ma in un momento di crisi come questo si stanzia una somma del genere per una città solamente».
Sulla stessa linea un altro esponente del Pdl, il vicepresidente vicario del consiglio comunale Riccardo Buscemi: «La Regione deve essere imparziale, dando la possibilità a tutti i progetti di avere le stesse opportunità. Questo favoritismo è offensivo per tutta Pisa, per la sua storia e per il suo valore culturale. È evidente che sono stati presi altri accordi a scapito della città». Il primo bersaglio è Marco Filippeschi. «Il sindaco se ne deve occupare in prima persona - attacca il consigliere Mirella Bronzini -. Deve dirci se crede davvero nel progetto di Pisa o se la nostra è solo una candidatura velleitaria». L’importanza di concorrere per il traguardo di capitale europea della cultura è evidenziato ancora da Buscemi: «Chiederemo ufficialmente di vedere il progetto presentato, ma al momento non esiste nemmeno un sito internet che proponga Pisa e la sua candidatura. Oltre agli 1,5 milioni di euro per chi vince ci sarebbe tutto un indotto che ne beneficerebbe». La questione verrà dibattuta oggi in consiglio comunale: «Presenteremo - conclude Garzella - un’interrogazione urgente per chiedere al sindaco quali misure intenda mettere in atto perché questa proposta della giunta regionale non passi. Deve agire attraverso i canali del suo stesso partito per impedire questa ingiustizia. Sono certo che Filippeschi difenderà Pisa e il suo nome».
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