Una coppia di medici paga la bolletta a Perla
Storia a lieto fine, la signora riavrà l’acqua nella sua casa grazie alla generosità di una famiglia pisana
PISA. Capita molto di rado di poter raccontare il lieto fine di una storia e ancor meno spesso capita di poterne fare parte. La storia è quella della signora Perla Casetta, invalida che a causa delle ristrettezze economiche si è vista sospendere la fornitura di acqua corrente. Nei gironi scorsi avevamo raccontato di come, con i 260 euro della pensione di invalidità e con un figlio disoccupato a carico, l’anziana residente pisana non avesse potuto pagare le bollette arrivando ad accumulare un debito con Acque spa di poco più di 300 euro. Nonostante avesse spiegato più volte la situazione agli addetti dell’azienda partecipata, inesorabile era arrivata la piombatura del contatore costringendo la signora Casetta a vivere giorni senza la possibilità di lavarsi o pulire il suo piccolo appartamento popolare. Una prima mano le era arrivata dai vicini che a turno le prestavano l’acqua o le lavavano i vestiti permettendole di vivere un’esistenza dignitosa. Una situazione che non poteva durare per sempre ma per fortuna Pisa ha ogni tanto dei singulti di solidarietà che fanno ben sperare. Una famiglia pisana che vuole restare anonima, ci ha contattato offrendosi di pagare il debito della signora Perla facendo in modo che potesse essere riattivato il servizio di fornitura idrica. «Ringrazio veramente di cuore questa famiglia – ci confida la signora Perla – non ho parole per esprimere quanto sia importante questo gesto. Non le conosco ma sono sicura che sono delle brave persone e che si meritano tutto il bene di questo mondo. Il Comune mi ha lasciata sola e se non ci fossero state le persone come loro, come i miei vicini, non so come avrei fatto». I benefattori, una coppia di medici pisani con una figlia che ha da poco terminato gli studi universitari, ci affidano queste parole: «È stata nostra figlia ad interessarsi della vicenda della signora, ha fatto quasi tutto con i suoi risparmi e noi le abbiamo dato una mano». La giovane così commenta: «Sono vicende che purtroppo sono comuni ma è vergognoso che ad una povera signora anziana e malata siano negati i servizi essenziali come l’acqua. Questa volta abbiamo dato una mano noi ma dovrebbe pensarci il Comune, come ha potuto permettere che una sua cittadina arrivasse a non potersi lavare?».
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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